Angri. Cimitero: sarà scongiurata l’emergenza inumazioni

“Non ci sarà l’emergenza inumazioni” lo dice il commissario prefettizio Alessandro Valeri. La comunicazione rassicura la cittadinanza

Alessandro Valeri
Alessandro Valeri

“Non ci sarà l’emergenza inumazioni” lo dice il commissario prefettizio Alessandro Valeri. La comunicazione rassicura la cittadinanza preoccupata per la penuria di fossi registrata negli ultimi mesi per ovvia conseguenza del sequestro del lavatoio dei resti esumati avvenuto lo scorso giungo dopo il blitz dei Carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo Alessandro Buscema.

La mancanza di un lavatoio

Proprio per la mancanza del lavatoio è diventato impraticabile procedere alla pulizia dei resti una volta esumati. Si attende di individuare e realizzare un nuovo lavabo a tenuta stagna e conforme con le stringenti norme igienico sanitarie per la normale ripresa delle attività di esumazioni che, nel corso dell’estate, sono rimaste praticamente sospese. Da qualche giorno proprio per evitare penuria di fossi e mettere in pericolo le inumazioni è stato deciso di accantonare cinque buche che saranno sempre disponibili.

Esumazioni controllate

Si procederà alle esumazioni controllate e strettamente necessarie proprio per evitare le due criticità: quella di natura igienico sanitaria e quella collegata alla possibile penuria di fossi che impedirebbe le inumazioni dei feretri. Il commissario Valeri sta premendo affinché possa avvenire il totale dissequestro della struttura e più volte ha sollecitato la procura nocerina a sollevare dai sigilli il camposanto.

Una questione di qualche settimana, poiché l’iter si sarebbe stato rallentato anche per la vacanza estiva di ferragosto. Ora c’è la necessità di ridare decoro e giusto rispetto al dolore dei congiunti che oltre alla della perdita dei cari, in questi mesi, hanno dovuto fare i conti con la possibilità di vedere depositate le salme dei loro defunti nella “mourge” del cimitero, in attesa di una dignitosa sepoltura che dovrebbe essere garantita con l’accantonamento di fossi predisposta dal commissario prefettizio Valeri e dai responsabili del comune.

Luciano Verdoliva