Angri. Stop alla riattivazione dell’ambulatorio solidale Chiara

L’ambulatorio solidale “Chiara” non sarà attivo dal 23 settembre. La smentita è stata fatta dal commissario prefettizio Alessandro Valeri

Ambulatorio solidale
Ambulatorio solidale

L’ambulatorio solidale “Chiara” non sarà attivo dal 23 settembre. La smentita alla nota pubblicata dall’assessore delegato sospeso Maria D’Aniello è stata fatta dal commissario prefettizio Alessandro Valeri che ha spiegato l’impossibilità di ripristinare il servizio poli ambulatoriale nei locali della locale Pro Loco.

I motivi dello stop

L’impossibilità nasce da problemi di natura igienico sanitario, osservazioni fatte anche dalla locale azienda sanitaria locale. Diventa quindi difficile rilasciare le autorizzazioni per le visite poli specialistiche. L’odissea dell’ambulatorio solidale quindi continua e per il momento resta un’iniziativa sospesa. Maria D’Aniello l’assessore promotore dell’iniziativa, che aveva già raccolto l’adesione di molti medici specialisti, si è dovuta fermare davanti alle rigide norme igienico sanitarie che comportano questo tipo di azioni.

La poli specialistica ha bisogno di ambulatori idonei per ogni patologia proprio per evitare rischiose e possibili contaminazioni e infezioni batteriche e virali che potrebbero annidarsi con la confluenza di pazienti all’interno di una struttura pubblica non idonea, in questo caso la Pro Loco, ospitata a sua volta nei locali del comune.

Delucidazioni

Il commissario ha convocato anche il presidente della Pro Loco per avere maggiori delucidazioni in merito all’iniziativa già ampiamente divulgata a mezzo social e a mezzo stampa dalla D’Aniello. L’ambulatorio solidale “Chiara” avrebbe dovuto riprendere le sue attività proprio presso la Proloco, situata in Piazza Doria. Nel calendario degli appuntamenti erano previste visite specialistiche gratuite le fasce meno abbienti.

Oltre a senologo, ginecologo, nutrizionista, endocrinologo, psicologo e otorino, sarebbe stata garantita anche la presenza di un gastroenterologo e un neurologo. I promotori dell’iniziativa erano al lavoro per organizzare il calendario delle visite e l’agenda delle prenotazioni. Tutto è stato per il momento sospeso proprio come l’attuale amministrazione comunale.

Luciano Verdoliva