Incendio a Sarno, Canfora: “Voglio l’Esercito in città”

"Chiederò immediatamente una perizia e subito interventi di sicurezza per l’intero abitato”. 

Incendio distrugge il Saretto, evacuate trecento persone. Si indaga per risalire ai responsabili. Già acquisite alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il sindaco Canfora chiama l’Esercito Italiano. “Da soli non ce la facciamo. Serve l’Esercito. Questo è un chiaro disegno criminale e ben studiato”. Scene da incubo con fiamme alte decine di metri ad avvolgere il monte che sovrasta tutto il centro storico cittadino. Tutto è iniziato alle 17:30 con un piccolo rogo circoscritto che non lasciava presagire ciò che di lì a poco si sarebbe materializzato.
La situazione è precipita dopo un’ora, con le fiamme alimentate dal forte vento. Operazioni complesse e rischiosissime per i soccorritori ed in volontari arrivati da tutta la Campania. Un dispiegamento di uomini e mezzi su più fronti per tentare di domare le fiamme. Uno scenario apocalittico con il monte abbracciato dalle lingue di fuoco, l’aria irrespirabile e persone in strada con mascherine e fazzoletti di fortuna. L’ incendio è certamente di natura dolosa, hanno detto le forze dell’ordine, e sono state acquisite immediatamente le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza, che avrebbero registrato alcuni fotogrammi ritenuti interessanti, prima di essere distrutte dal fuoco. La devastazione porterà un serio aumento del rischio idrogeologico. Già chiesta la perizia per l’intera area.
Il comune di Sarno si è trasformato ieri sera in un grande centro di gestione dell’emergenza, impiegati centinaia di uomini e mezzi per le operazioni di spegnimento e per l’assistenza alla popolazione. Il sindaco Giuseppe Canfora ha avuto parole durissime. “Abbiamo provveduto alla evacuazione in via precauzionale attivando subito tutte le misure. Un incendio doloso e premeditato senza ombra di dubbio,  – ha sottolineato – questi criminali devono essere processati per omicidio. Sono degli assassini che attentano alla vita delle persone. Hanno agito quando i vigili del fuoco ed un elicottero erano impegnati su un altro fronte. Poi, mentre si operava sul Saretto altri incendi sono stati appiccati sul monte  Saro in località Episcopio e Foce. Abbiamo bisogno degli uomini dell’Esercito Italiano sui siti che hanno un pregio naturalistico e paesaggistico. Aree che sono continuamente vittima di distruzione. Noi facciamo prevenzione, sensibilizzazione, controllo, ma non basta. E’ necessario attivare una rete interforze per difende queste zone e l’incolumità delle persone. Tra l’altro, a questa devastazione delle fiamme,  si aggiungerà una ulteriore emergenza. Siamo infatti in aree a rischio idrogeologico, questo incendio lascerà sicuramente strascichi con una montagna completamente distrutta e poco sicura. Chiederò immediatamente una perizia e subito interventi di sicurezza per l’intero abitato”.