Nell’agro la brutta prassi dell’incendio notturno delle sterpaglie

Il fenomeno degli incendi delle sterpaglie ha un antico retaggio di matrice contadina ed è pratica ancora molto diffusa seppure illegale

Angri incendio sterpaglie
Angri incendio sterpaglie

Ancora incendi e aria irrespirabile a togliere il sonno degli abitanti dell’agro. Il mal costume di dare fuoco sterpaglie e altro materiale non bene identificabile nelle ore notturne toglie letteralmente il sonno agli abitanti che risiedono in maniera particolare nelle aree pedemontane e quelle periferiche particolarmente tra Pagani, Sant’Egidio del Monte Albino, Angri e Sant’Antonio Abate.

Gli effetti dei roghi

La puzza di bruciato penetra con insistenza nelle abitazioni provocando, in alcuni casi, anche fenomeni d’irritazione alle vie respiratorie. Il fenomeno degli incendi delle sterpaglie ha un antico retaggio di matrice contadina ed è pratica ancora molto diffusa seppure illegale.

Assenza di controlli

L’applicazione di questa pratica contribuisce in maniera incisiva al depauperamento del già fragile equilibrio ecosistema dell’agro messo in ginocchio dal l’inquinamento dei fiumi e dei terreni. In sintesi mancano controlli incisivi e capillari che possano fermare questo tipo di fenomeno.