Pagani. Dissesto annunciato: prove di intesa tra maggioranza e opposizione

La maggioranza apre con riserva per la ridiscussione del dissesto, l'opposizione chiede alla stessa di ritirare la delibera

Pagani comune dissesto
Pagani comune dissesto

Un tira e molla sulla delibera di “dissesto”. La maggioranza apre con riserva per la ridiscussione del dissesto, l’opposizione chiede alla stessa di ritirare la delibera. La riunione sul dissesto si conclude con timidi aperture delle parti. Per la maggioranza erano presenti l’ex assessore Emilio Bonaduce, consigliere politico del sindaco Alberico Gambino, l’attuale assessore alle finanze Giancarlo Contaldi, il presidente del consiglio Enza Fezza, i consiglieri comunali Fabio Petrelli, Pietro Sessa, Luisa Paolillo, Vincenzo Violante, Mariella Micucci e Mimmo Lombardi.

Per l’opposizione, invece, c’erano l’ex sindaco Salvatore Bottone, Santino Desiderio, Salvatore Cascone, Rita Greco e l’ex assessore della giunta Bottone, Raffaele La Femina. Assenti annunciati Nello Palumbo e Gaetano Cesarano e Claudio Barile di “Viviamo Pagani”. Dopo la contestazione di legittimità sulla presenza dell’ex assessore Bonaduce da parte del grillino Desiderio, l’incontro è stato un continuo botta e risposta tra maggioranza e opposizione.

Le proposte

Le proposte fatte provocatoriamente dalla maggioranza al gruppo dell’ex sindaco Bottone potrebbero essere prese a carico solo se la maggioranza dovesse ritirare la delibera di dissesto votata durante l’ultimo consiglio comunale, ha affermato l’ex sindaco. Santino Desiderio ha sottolineato l’assenza dei tecnici alla riunione. La maggioranza ha voluto ribadire che il dissesto è di tipo tecnico e non politico e che nei prossimi giorni dovrebbero arrivare nuove relazioni dai revisori dei conti e responsabile finanziario. La mancanza di relazioni esaustive è stata evidenziata dall’opposizione, con l’ex sindaco Bottone ed il grillino Desiderio che hanno chiesto all’unisono l’audizione dei tecnici comunali, i quali avevano scongiurato il dissesto nelle relazioni fin qui prodotte e portate in consiglio comunale lo scorso 10 settembre.

Piano di risparmio

L’opposizione ha sollecitato a risparmiare almeno 1 milione di euro con aun’attenta revisione della spesa comunale, proposta dall’ex assessore La Femina. Ci sarà un nuovo appuntamento tra i tecnici indicati dalle opposizioni, quelli comunali e l’assessore Contaldi sperando evitare il default di Palazzo San Carlo.