Scafati. Acse: sorteggio per assunzione 12 unità a tempo determinato

Per l’assunzione di 12 nuove unità a tempo determinato, l’amministrazione comunale cambia rotta e decide per il concorso gestito dall’Acse, tramite sorteggio pubblico

Scafati ACSE
Scafati ACSE

Assunzioni Acse, a pochi giorni dalla firma del contratto con un’agenzia interinale per l’avvio delle procedure per l’assunzione di 12 nuove unità a tempo determinato, l’amministrazione comunale cambia rotta e decide per il concorso gestito dall’Acse, tramite sorteggio pubblico finale. A comunicarlo all’amministratore unico della società partecipata lunedì mattina il primo cittadino Cristoforo Salvati. La decisione aspetta ancora il placet finale del controllo analogo, che dovrebbe arrivare a stretto giro, vista l’urgenza. Una soluzione che potrebbe però allungare i tempi previsti, rischiando di concludersi sotto le festività natalizie.

L’attacco di Aliberti

A quanto pare, a far cambiare idea all’amministrazione Salvati le recenti polemiche sul bando fatte a mezzo social dall’ex sindaco Pasquale Aliberti. Tramite video, Aliberti polemizzava sulle voci che vogliono Meriani non più gradito alla maggioranza, che di contro ne avrebbe chiesto le dimissioni “così da gestire loro le assunzioni”, la denuncia dell’ex primo cittadino. In realtà, assumere personale tramite contratti di somministrazione lavoro potrebbe rendere più difficile, se non impossibile, le eventuali (e soprattutto necessarie) stabilizzazioni dei nuovi assunti. Al momento le dodici unità sono previste (e autorizzate) per permettere la fruizione delle ferie al personale in organico, per non oltre 3-4 mesi.

La società necessita però di nuove assunzioni per ottimizzare il servizio, dopo i tanti pensionamenti di questi ultimi anni. Senza contare che lo stesso Meriani ha messo alla porta ben 5 dipendenti, accusati di remare, a vario titolo, contro gli interessi dell’azienda. Il numero uno della società con un volume di affari di circa 12 milioni di euro è stato convocato da Salvati nel suo ufficio lunedì mattina, a seguito anche della riunione di maggioranza di venerdì sera, incentrata proprio sulla gestione dell’Acse, ritenuta da una nutrita fetta di consiglieri carente e da perfezionare.

Doveva essere un vertice di pochi minuti, ed invece il professionista salernitano è stato trattenuto per quasi tutta la giornata, incontrando dopo il sindaco anche i diversi gruppi consiliari. E’ stato un lungo faccia a faccia e Meriani, noto per la sua schiettezza, ha chiaramente ribadito di non essere attaccato alla poltrona, chiedendo chiarezza sul suo incarico, che scade naturalmente con l’approvazione del bilancio in primavera 2020. Il manager, numeri alla mano, ha relazionato a lungo su questi suoi due anni di operato.

I debiti con l’erario

Oltre due milioni di euro di imposte non versate allo Stato, e un conto bancario presso un noto istituto di credito locale chiuso per problemi di natura economica. Era un’Acse sul filo del baratro economico, quella che avrebbe ereditato Daniele Meriani quando fu nominato a capo della società nel marzo 2017. A volerlo, su indicazioni della Procura, il capo della commissione straordinaria, prefetto Gerardina Basilicata. Non solo problemi di natura economica, ma anche operativa, considerato che la raccolta differenziata era ferma a poco meno del 50% mentre veniva dato in appalto, a quanto pare indebitamente, il servizio di sosta a pagamento. Gli oltre due milioni di euro sono stati poi rateizzati, ed oggi resta un residuo di circa 500 mila euro.

Ombre anche sulla gestione della sosta a pagamento, con gli appalti prima alla milanese Aipa e successivamente alla Pubbliparking. Entrambi sono stati giudicati poco chiari ed economicamente svantaggiosi per il Comune. Con la gestione in house Palazzo Mayer ha invece incassato, solo il primo anno, oltre 150mila euro nonostante il calo degli stalli a pagamento e le poche unità a disposizione per il servizio, oltre ai proventi delle multe emesse. Per quanto riguarda il miglioramento della raccolta rifiuti, tre le soluzioni previste: Ecobaratto, sorveglianza e multe, nuove assunzioni.
Adriano Falanga