Scafati. Celiberti chiede delucidazioni su Consorzio Farmaceutico Intercomunale

Uno stato di incertezza che potrebbe costare caro

“Dopo la delibera commissariale con la quale in maniera solo formale siamo usciti dal Consorzio delle Farmacie, nessun politico, nessun amministratore, con nessun atto, con nessuna azione si è più interessato ad una situazione economicamente, politicamente ed anche socialmente così rilevante”.

Luca Celiberti, portavoce della nuova Dc, chiede uno scatto in avanti dell’amministrazione comunale riguardo la posizione, e le decisioni, del Comune di Scafati, riguardo il Consorzio Farmaceutico Intercomunale. Uno stato di incertezza che potrebbe costare caro, sia come ricadute sociali, che economiche.

“I dipendenti previsti da assorbire in forza al comune, gli oltre 3 milioni di euro da pagare al Consorzio e non si sa quanti da incassare dalla vendita, alla quale sono stato personalmente sempre contrario, restano ostaggio di una incompetente superficialità di un’amministrazione priva di visione futura e di presente senso di responsabilità – polemizza l’ex consigliere comunale – Da un lato non siamo più nel consorzio, dall’altro non paghiamo l’avviamento stabilito ed infine non vendiamo se non ottemperiamo agli impegni. Una situazione di imbuto con doppio cappio al collo delle casse del Comune. Con lungimiranza elevata possiamo anche attenderci, inoltre, un eventuale e legittimo atto di contenzioso da parte del Consorzio, ossia degli altri comuni”.

Le quote di Scafati

Scafati nel Cfi deteneva oltre il 40% delle quote con il possesso di 5 farmacie comunali su 19. Uscire dal consorzio e alienare le farmacie è una decisione presa dalla commissione straordinaria per evitare il dissesto finanziario. Una decisione oramai vincolata, perché scritta nel piano di riequilibrio attualmente all’esame della Corte dei Conti. Nonostante tutto l’orientamento dell’amministrazione guidata da Cristoforo Salvati punta a salvare il salvabile.

I debiti

“Purtroppo a causa della scellerata gestione precedente che ci ha lasciati una montagna di debiti oltre il marchio dello scioglimento per infiltrazione camorristica, la commissione straordinaria per evitare il dissesto è stata costretta a decidere la dismissione delle farmacie – la replica dalla maggioranza di Mario Santocchio, presidente del Consiglio Comunale – In queste giorni e ore siamo impegnati a regolare il rapporto con il Consorzio in quanto non siamo più soci e poi a quantificare la somma da dare al consorzio per l’uscita. I corvi prima di parlare si documentassero, purtroppo c’è chi lavora e chi brontola. Noi lavoriamo per Scafati”
Adriano Falanga