Scafati. Il Corvo contro Forgione

Il contenuto fa riferimento ad un comportamento ‘minaccioso’ dell’ufficiale verso i dipendenti dell’ufficio Urbanistica.

Spunta il ‘corvo’ a Scafati, o meglio, sembra di essere ritornati tre anni indietro, quando in città giravano volantini e lettere anonime con dentro accuse di presunti abusi edilizi verso noti esponenti politici locali. Questa volta a finire nel mirino dell’anonimo vendicatore a mezzo stampa è il comandante della Polizia Locale, il tenente colonnello Giovanni Forgione. Il volantino, scritto al computer e fotocopiato, è stato diffuso in centro città ieri mattina, avendo ben cura che finisse anche nei pressi del comando dei caschi bianchi in via Pietro Melchiade e della casa comunale, distante pochi metri. Il contenuto del volantino è di quelli forti, e fa riferimento ad un comportamento ‘minaccioso’ dell’ufficiale verso i dipendenti dell’ufficio Urbanistica. L’ufficiale avrebbe ‘obbligato’ i tecnici di Palazzo Mayer a non rilasciare un’autorizzazione ex art.36 (permesso in sanatoria) ad una azienda di San Pietro. Il corvo però non si ferma e va oltre. Secondo la sua tesi l’ufficiale di Benevento, con una lunga esperienza in Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, ed esperto proprio in materia Urbanistica e Ambientale, avrebbe ostacolato l’iter tecnico dietro indicazioni della Guardia di Finanza, in quanto l’azienda di San Pietro era soggetta ad importanti operazioni di verifica. Da questo, Forgione avrebbe ‘forzato’ il sequestro della ditta, informando del tutto anche il sindaco Cristoforo Salvati. “Il comandante dei vigili urbani ha svelato segreti istruttori sbandierandoli a destra e a manca o semplicemente si è inventato tutto?”. La lettera, che in breve tempo ha fatto il giro della città e dei social, si conclude con aggettivi poco formali nei riguardi del comandante. A Giovanni Forgione la piena solidarietà del primo cittadino Cristoforo Salvati e dell’amministrazione comunale. “Al tenente colonnello Forgione rinnoviamo stima e fiducia nella consapevolezza che ogni azione messa in campo dal reparto da lui diretto sia improntata sui principi della trasparenza e della legalità, e finalizzata a ripristinare senso di giustizia e rispetto delle regole – fa sapere Salvati – Condanniamo fermamente l’autore, o gli autori, del vile gesto intimidatorio indirizzato al comandante Forgione, già segnalato all’autorità giudiziaria”. Il sindaco denuncia un clima di odio “che qualcuno sta cercando di fomentare con una campagna diffamatoria e denigratoria nei confronti di chi oggi governa questa Città”. Il volantino finirà presto anche sulla scrivania dell’antimafia di Salerno. “Chiederò un altro incontro, in via urgente, al prefetto di Salerno nella convinzione che sia necessario un intervento delle autorità competenti per ripristinare un clima di fiducia in un territorio già fortemente provato dall’esperienza dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche”. Giovanni Forgione fu voluto a Scafati dalla commisisone straordinaria guidata dal prefetto Gerardina Basilicata. Si è distinto per il piglio deciso e autoritario, soprattutto nel settore abusivismo edilizio e nel contrasto al gioco d’azzardo. Sul fronte multe ha promosso l’acquisto del dispositivo elettronico Targa System, capace di individuare mezzi sprovvisti di assicurazione e revisione in pochi attimi. Dal suo insediamento ad oggi il comando da lui diretto ha elevato oltre 1,6 milioni di euro di multe, con quasi 400 veicoli sottoposti a sequestro.

Adriano Falanga