Scafati. Furto al Cimitero comunale

Razzia di oggetti in rame

Furto al cimitero comunale, razzia di oggetti in rame. Ingenti i danni. Morti e morti di fame. I primi riposano eternamente in un loculo funebre, i secondi rubano i loro portafiori in rame. <<Perdere il rispetto per i defunti e profanare il luogo dove sono sepolti è indice di inciviltà ed ignoranza>> così Carmine, davanti alla lapide profanata dei nonni. Tutto attorno centinaia di mazzetti di fiori a terra. Scomparsi il portafiori e una targa ricordo, e la stessa cosa è capitata a decine e decine di altri loculi. Amara sorpresa ieri mattina per il custode del cimitero, quando ha aperto i cancelli della struttura di via Della Gloria. Il luogo sacro è stato preda di una banda di ladri, che indisturbati hanno approfittato del buio notturno e dell’assenza di videosorveglianza, per asportare una ingente quantità di oggetti in rame. I malviventi si sono intrufolati anche in diverse cappelle gentilizie lasciate aperte, e anche qui, portati via oggetti in rame. Non è la prima volta che accade, l’ultima razzia a gennaio 2018. <<Ho dovuto sostituire i portafiori in rame con quelli di plastica – spiega una signora – ma negli ultimi mesi ho anche saputo di visitatori derubati della borsa nel mentre erano intenti a prendere l’acqua o a gettare i fiori vecchi>>. Sul posto i carabinieri della locale Tenenza agli ordini del tenente Gennaro Vitolo. Accompagnati dal custode, i militari hanno provato a fare una prima stima dei danni, e capire la dinamica dei fatti. Da una sommaria ricostruzione, i malviventi sarebbero entrati dalla stradina senza uscita adiacente il canile. I cancelli di ingresso non presentavano segni di effrazione, probabilmente i ladri avranno scavalcato. <<Stamattina sono stato sul posto, ho provato un enorme sconcerto e delusione – così l’assessore con delega al cimitero, Raffele Sicignano – non mi aspettavo che si arrivasse a profanare anche un luogo sacro come il cimitero. A quanto pare, la struttura è stata presa di mira certamente da una banda specializzata, per la quantità di oggetti trafugati>>. Il cimitero non è coperto da videosorveglianza, e neanche l’area circostante. <<Attorno c’è campagna, saranno i carabinieri a visionare eventuali filmati degli impianti di videosorveglianza privati – continua Sicignano – come amministrazione abbiamo già previsto l’installazione di videocamere, non appena saranno acquistate, così come già deliberato in consiglio comunale>>.

Adriano Falanga