Scafati. Incompatibilità anche per il consigliere Michele Russo?

Salta fuori un contenzioso giudiziario ancora in essere tra il Comune di Scafati e l’esponente di centrosinistra Michele Russo. Colpa di una buca...

Michele Russo
Michele Russo

Incompatibilità e rischio decadenza, spunta fuori un’altra posizione eccellente, sulla quale in queste ore Palazzo Mayer sta portando avanti gli opportuni approfondimenti. Dai controlli sulle autocertificazioni prodotte dai consiglieri comunali in sede di elezione, relativamente all’assenza di cause ostative alla loro nomina, salta fuori un contenzioso giudiziario ancora in essere tra il Comune di Scafati e l’esponente di centrosinistra Michele Russo. Colpa di una buca provocata dal rifacimento del manto stradale nel 2011, dentro la quale Russo inciampò rompendosi un piede.

Le verifiche del caso

Qualora dovesse essere riscontrato nel pieno quanto trapelato, per Michele Russo si aprirà l’iter per la sua decadenza, così come già avvenuto per Marco Cucurachi, dove gli atti sono stati trasmessi dal Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio alla commissione Garanzia, presieduta proprio dallo stesso Cucurachi. Un argomento già calendarizzato per il consiglio comunale fissato (in prima battuta) al 3 ottobre. Data che potrebbe però slittare di qualche giorno per riuscire ad inserire anche la nuova contestazione emersa a danno dell’ex candidato sindaco di Insieme per Scafati, in modo tale da poter affrontare entrambe le posizioni in un unico Consiglio Comunale. Una volta approdata in Assise, gli interessati hanno dieci giorni di tempo per rimuovere la causa di incompatibilità o fornire motivate giustificazioni. La dichiarazione di decadenza, pronunciata dal Consiglio Comunale, avverrà nel giro di tre sedute consecutive.

La posizione di Michele Russo

“Avevo completamente rimosso questo episodio, devo approfondire con il mio legale, capire lo stato dei fatti. Non escludo, se dovesse essere opportuno, di rinunciare ad un giusto risarcimento danni” chiarisce Russo. A sollecitare un approfondimento sulle posizioni fiscali, giudiziarie ma anche urbanistiche dei consiglieri comunali riguardo l’Ente da loro amministrato è stato a più riprese Pasquale Aliberti. L’ex sindaco in diversi interventi video diffusi a mezzo social ha sempre sottolineato la sua certezza di altre presunte incompatibilità meritevoli di approfondimento, oltre a quella già accertata di Cucurachi.

Le cause tassative di incompatibilità alle cariche di sindaco e consigliere comunale sono elencate nell’articolo 63 del decreto legislativo 267/2000. Sono incompatibili coloro che hanno lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile o amministrativo con l’ente di cui sono amministratori.

Coloro che, per fatti compiuti quando erano amministratori o dipendenti del comune ovvero di istituto o azienda da questo dipendente o vigilato, sono stati, con sentenza passata in giudicato, dichiarati responsabili verso l’ente, istituto o azienda e non hanno ancora estinto il debito. Coloro che, avendo un debito certo, liquido ed esigibile, verso il comune ovvero verso istituto od azienda da esso dipendente, è stato legalmente messo in mora, ed è il caso di Cucurachi.

Adriano Falanga