Scafati. Pisani, ex equitalia scelta obbligata

Internalizzazione dei tributi e riscossione del coattivo sono due cose diverse

“Si sta facendo disinformazione su questo aspetto perché, volontariamente o meno si parla di internalizzazione dei tributi e di riscossione del coattivo che sono due cose diverse”. Maria Pisani, assessore al Bilancio della giunta Salvati getta acqua sul fuoco delle polemiche divampate a seguito della decisione dell’amministrazione comunale di avvalersi dell’ex Equitalia, ora Agenzia Delle Entrate – Riscossione, per la riscossione del coattivo. “Il coattivo non è altro che quello che risulta dopo che è stato notificato regolarmente l’avviso di accertamento, non è stato impugnato e non è stato pagato. Successivamente viene notificata una richiesta di pagamento, anche qui, se regolarmente notificata, non pagata e non impugnata, si procede all’emissione di un ruolo coattivo con la possibilità di iniziare, a seguito della notifica regolare del ruolo, in caso di ulteriore mancato pagamento e mancata impugnazione, una procedura di recupero coattivo”. Perchè la scelta di servirsi dell’ex Equitalia? “Perchè non è necessario passare per una procedura di assegnazione attraverso un bando, ipotizzo perché l’Agenzia Entrate riscossione non prende l’aggio al comune che quindi riscuoterà il tributo per intero. Difatti al ruolo si applicano degli oneri di riscossione che ricadono completamente a carico del cittadino moroso”. L’opposizione, ma anche parte della sua stessa maggioranza, le contestano l’assenza di una alternativa. “La prima ipotesi alternativa sarebbe di utilizzare il sistema dell’ingiunzione che prevede che il comune abbia personale adeguato e preparato non solo a predisporre la cartella di ingiunzione di pagamento ma anche a seguire le fasi successive fino al pignoramento. Noi attualmente non abbiamo né personale sufficiente né adeguatamente formato per poter prendere in considerazione questa ipotesi. Esternalizzare la riscossione coattiva ad una società privata iscritta in un albo significherebbe lanciare una procedura per individuare la società, concludere un contratto, pagare un aggio alla società ed in ogni caso non ci esime dal controllo puntuale sull’operato del concessionario con impiego del personale interno. Entrambe le soluzioni, in questo contesto, sono impraticabili”. Condivide la scelta anche il Presidente del Consiglio Comunale, Mario Santocchio. “E’ nostra precisa volontà fare di tutto per risanare le casse comunali e per raggiungere una tassazione più giusta nei confronti dei cittadini. In tale ottica deve essere inserita la scelta di affidare all’esterno la riscossione di quei tributi che soprattutto nel periodo 2013/2014 non sono stati riscossi. Non stiamo e non intendiamo perseguitare nessun onesto contribuente, ma saremo fermi nella lotta all’evasione e all’elusione fiscale”. La scelta di Ex Equitalia, secondo Santocchio, non solo abbrevia i tempi, ma porta vantaggi economici nelle casse di Palazzo Mayer. “Anche i costi di riscossione sono vantaggiosi per il Comune in quanto a partire dal 1° gennaio 2016, in caso di pagamento effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella, tali oneri sono pari al 3% delle somme riscosse, al netto degli interessi e di un ulteriore aggio a carico del debitore, ben al di sotto di quanto spettante al nostro precedente concessionario”. Secondo la consigliera Teresa Formisano tale scelta non rientra nei compiti del Consiglio Comunale ma ad ogni modo, fa sapere di votare decisamente contro. “Affidare all’ex Equitalia la riscossione dei tributi è un atto di indecenza che già abbiamo ampiamente urlato nelle piazze di tutta Italia – così la capogruppo di Forza Italia – È stata mandata via la Geset, perché non avviare un nuovo bando se si volevano esternalizzare i tributi? Quali sono gli interessi che girano attorno a questa indecente proposta?”

Adriano Falanga