Scafati. Rifiuti, stoccaggio in via Casciello: Paolino punta il sindaco

Sito di stoccaggio provvisorio rifiuti in via G.B. Casciello, è scontro tra la consigliera Monica Paolino e il sindaco Cristoforo Salvati

Scafati rifiuti sito di stoccaggio Via Casciello
Scafati rifiuti sito di stoccaggio Via Casciello

Sito di stoccaggio provvisorio rifiuti in via G.B. Casciello, è scontro tra la consigliera Monica Paolino e il sindaco Cristoforo Salvati.

L’affondo di Paolino

“Abbiamo visto delle foto indecenti, in cui cumuli di rifiuti sono ammassati e parcheggiati sui camion dell’Acse, abbiamo sentito il tanfo della spazzatura, la stessa che una consigliera comunale che si occupa di rifiuti aveva già annunciato, vista la chiusura del sito di Benevento, riferendosi alla frazione organica e abbiamo visto la protesta degli operai sopraffatti dalla ‘puzza’ – così Monica Paolino – Tutto questo è autorizzato da una determina dirigenziale o da un’ordinanza sindacale pubblicata sull’albo pretorio? Si tratta di un sito provvisorio? Rispetta la normativa regionale vigente?”.

Secondo la consigliera regionale di Forza Italia “Quel sito individuato dal sindaco rappresenta una bomba ecologica pericolosa e dannosa per la salute dei cittadini di Scafati” e preannuncia un esposto alla Procura della Repubblica ai carabinieri del Noe in uno con Asl e Arpac.

La risposta di Ugliano

“Il sito in via Casciello fu voluto da un’amministrazione di centrosinistra, mentre nel 2014 la precedente giunta lo individuava come centro di raccolta comunale ed ancora prima era già individuato da anni come centro di trasferenza; ad ogni emergenza rifiuti si è provveduto ad ordinanze sindacali che hanno permesso un prolungamento della giacenza dei rifiuti, che altrimenti sarebbero rimasti in strada” chiarisce la consigliera comunale Daniela Ugliano. Ma è dal primo cittadino che arriva una secca stoccata di stampo politico.

“Ci meraviglia la solerzia con cui la moglie dell’ex sindaco, imputato nel processo per scambio politico-mafioso, si è improvvisamente destata dal letargo per gridare allo scandalo sulla questione del sito ex Alcatel – così Salvati – Ci chiediamo se abbia almeno contezza di ciò che ha scritto, o se abbia solo sottoscritto il contenuto di quella nota. Ci chiediamo, soprattutto, dove era il consigliere fantasma quando è stato chiuso l’ospedale? E quando è stata sottoscritta la convenzione con la Helios? Quali atti ha proposto e prodotto in Consiglio regionale, oltre a qualche nota stampa, per tutelare i diritti degli scafatesi? Quali atti concreti ha realizzato per risolvere i problemi di questa città? Come mai non hai gridato allo scandalo, con la stessa solerzia, quando il comune di Scafati, sotto la guida del marito, veniva sciolto per infiltrazione mafiosa? Tutto questo ci fa solo sorridere”.

Adriano Falanga