Scafati. Rifiuti, stretta sui condomini

Lotta ai cafoni

Emergenza rifiuti e lotta ai cafoni, arriva la stretta sui condomini scafatesi. Una decisione che potrebbe portare ad un radicale cambiamento dell’attuale sistema porta a porta, riuscendo a limitare in gran parte il vergognoso abbandono di rifiuti non differenziati. Uno scenario oramai insopportabile, cumuli di rifiuti indifferenziati giacenti per giorni fuori esercizi commerciali e condomini, che non si ferma neanche in prossimità di scuole ed uffici pubblici. L’idea è la responsabilizzazione, attraverso apposita ordinanza sindacale, delle centinaia di condomini scafatesi. E dove c’è ordinanza, c’è obbligo. La proposta nasce dal gruppo consiliare Identità Scafatese composto da Daniela Ugliano e Antonella Vaccaro, sostenuta dall’assessore Raffaele Sicignano, con delega alle partecipate e ben accolta anche dall’amministratore unico dell’Acse Daniele Meriani. A dire il vero, lo stesso manager della partecipata che si occupa della raccolta rifiuti aveva formulato una identica proposta alla commissione straordinaria, non trovando però uno sbocco favorevole. Furono anche tenuti diversi incontri con gli amministratori dei condomini cittadini, almeno quelli più importanti e densamente abitati, ma questi opposero una netta resistenza. Il progetto mira a superare l’attuale sistema che prevede il deposito dei rifiuti, anche quelli deperibili come la frazione organica, direttamente a contatto con il suolo, con tutti i rischi derivanti. Non solo di carattere igienico sanitario, ma anche di viabilità, perché quintali di rifiuti lasciati sui marciapiedi ostacolano il regolare flusso dei pedoni, costretti il più delle volte a invadere la carreggiata stradale. Ostacoli anche per passeggini e disabili. Del resto la città di Scafati, considerata la sua conformazione urbanistica ad elevata densità demografica, è costituita da un continuo complesso di palazzi, quasi tutti disciplinati da uno o più condomini. Via Nazionale, via Dante Alighieri, via Martiri D’Ungheria, via Passanti, via Domenico Catalano, via Della Resistenza, solo per citare alcune delle principali arterie in cui è concentrata gran parte della popolazione residente. E fuori ad ogni parco è oramai abitudine vedere cumuli di rifiuti lasciati a terra, in balia di caldo e animali. La proposta dei consiglieri di maggioranza introduce l’obbligo per i condomini di tenere bidoncini carrellati forniti dall’Acse in comodato d’uso, all’interno degli spazi condominiali. L’idea nasce anche sulla base di una recente giurisprudenza a favore, come la sentenza del Tar Piemonte che evidenzia: “Il condominio è obbligato a collocare all’interno dei propri spazi condominiali i bidoni comunali dedicati alla raccolta dei rifiuti differenziati e a esporli di conseguenza alle ore stabilite”. E se la differenziata non è fatta correttamente, ad essere multato è lo stesso condominio. Il progetto ha avuto un primo via libera anche dal sindaco Cristoforo Salvati. Prossimo step un incontro con gli amministratori, dove verranno forniti i dettagli e concesso un tot di tempo per aggiornare i rispettivi regolamenti condominiali, e solo allora sarà emanata ordinanza. Spetterà alle assemblee condominiali di individuare le aree interne per collocare i bidoncini e organizzare la modalità con cui verranno portati fuori la sera del conferimento. Addio quindi agli odiosi e pericolosi cumuli di spazzatura fuori ai parchi, fino ad oggi terra di nessuno e dove il cafone ha liberamente operato. Una prima bozza di regolamento potrebbe arrivare all’esame della commissione Ambiente nelle prossime settimane, per poi approdare in Consiglio Comunale dove ricevere il via

libera definitivo. Un gesto di civiltà e senso civico.

Adriano Falanga