Scafati. Riscossione tributi: la nota di Mario Santocchio

"Ritengo sia opportuno fare chiarezza sull’ intenzione dell’amministrazione comunale di affidare all’ Agenzia delle Entrate la riscossione coattiva dei ruoli dei tributi non pagati”

Mario Santocchio
Mario Santocchio

Riceviamo e pubblichiamo dal Preseidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio: “Per nove anni c’è stata una società (Geset) che sulla riscossione volontaria dei contribuenti scafatesi percepiva un aggio di circa 1,6 milioni di euro , con l’attuale amministrazione la riscossione volontaria viene gestita dal Comune con il risparmio dell’aggio e quindi di 1,6 milioni di euro. Relativamente alla riscossione coattiva cioè quella riguardanti i cittadini morosi attualmente il Comune non è in grado di gestirla e quindi bisogna affidarla all’esterno per evitare le porcate del passato ci affidiamo allo Stato. Ritengo sia opportuno fare chiarezza sull’ intenzione dell’amministrazione comunale di affidare all’ Agenzia delle Entrate la riscossione coattiva dei ruoli dei tributi non pagati”.

Risanare le casse comunali

“Va’ innanzi tutto ribadito che è nostra precisa volontà fare di tutto per risanare le casse comunali e per raggiungere una tassazione più giusta nei confronti dei cittadini. In tale ottica deve essere inserita la scelta di affidare all’esterno la riscossione di quei tributi che soprattutto nel periodo 2013/2014 non sono stati riscossi. Si tratta di un provvedimento che dovrebbe essere accolto con soddisfazione dai tutti quei cittadini che spesso, a prezzo di veri e propri sacrifici, provvedono al regolare pagamento delle bollette a loro notificate”.

“Ricordiamo, quindi, che si tratta di un provvedimento diretto solo verso quelli che non solo non hanno pagato quanto richiesto al momento della consegna delle bollette, ma hanno continuato a non pagare quando hanno ricevuto gli accertamenti da parte della Geset Italia SpA, alla quale il Comune aveva affidato la gestione e la riscossione dei tributi. Non stiamo e non intendiamo perseguitare nessun onesto contribuente, ma saremo fermi nella lotta all’evasione e all’elusione fiscale”.
“Da un punto di vista legislativo, ribadiamo che la scelta di ricorrere all’Agenzia delle Entrate è del tutto conforme alla volontà del legislatore, se è vero che a partire dal 1° luglio 2017, per le amministrazioni locali è stata prevista la possibilità di deliberare l’affidamento al concessionario nazionale delle attività di riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate tributarie o patrimoniali proprie ,riconoscendo così la legittimità all’affidamento diretto della riscossione dei tributi locali al nuovo soggetto pubblico”.

“Per quanto riguarda la scelta di questa Amministrazione di avvalersi di questa facoltà, occorre inquadrare la decisione nel particolare momento che stiamo attraversando; il settore tributi è in fase di completamento e di aggiornamento giuridico, visto che da circa un decennio nessuno dei nostri dipendenti si era più interessato alla materia. La carenza di personale in generale, la quantità degli atti da lavorare e l’impossibilità di dotarsi, almeno per il momento degli strumenti post-ingiunzione per rendere concreta la possibilità di riscuotere, ci hanno convinto che, allo stato attuale, fosse la migliore strada percorribile. Siamo comunque pronti, nel futuro, a valutare altre soluzioni, anche in house, alternative all’emissione di ruoli coattivi”.

Vantaggi per il comune

“Vale la pena, inoltre, di sottolineare come anche i costi di riscossione siano vantaggiosi per il Comune in quanto a partire dal 1° gennaio 2016, in caso di pagamento effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella, tali oneri sono pari al 3% delle somme riscosse, al netto degli interessi e di un ulteriore aggio a carico del debitore, ben al di sotto di quanto spettante al nostro precedente concessionario. (a base di gara era il 12,50% ma non so quale sia stato il ribasso, dovresti chiedere a Cacchione se proprio vuoi indicare il dato preciso)”.

“Infine, pur riconoscendo il lavoro che Geset Italia SpA ha svolto sino a maggio e la collaborazione che sta ancora dando al nostro Ente nella difficile fase di transizione, sto valutando la possibilità di proporre all’Amministrazione comunale di investire una società terza per il controllo dell’operato del concessionario, onde verificare eventuali criticità o comportamenti che abbiano in qualche modo comportato un danno per la comunità scafatese. E’ finita l’epoca dell’assalto della Diligenza”. In calce la firma di Mario Santocchio.