Potrebbe arrivare il super ingegnere casertano Andrea Castaldo, come sovraordinato prefettizio alla guida dei Lavori Pubblici. La decisione del Prefetto Francesco Russo, non ancora ufficializzata, arriva dopo l’appello lanciato dal sindaco Cristoforo Salvati per l’invio di due sovraordinati a cui affidare i settori Lavori Pubblici e Finanze.
Attivare i finanziamenti
I Lavori Pubblici dispongono di circa 40 milioni di euro di finanziamenti ancora in fase embrionale, e su cui pende il rischio concreto di non riuscire a rendicontarli, mentre su Finanze e Tributi c’è lo spettro del dissesto, legato anche al rischio di mandare in prescrizione i ruoli non pagati del 2014. L’ingegnere Castaldo, classe 1970, è funzionario al Provveditorato delle Opere Pubbliche Campania, Molise, Puglie e Basilicata. Alle spalle una ricca esperienza come sovraordinato presso uffici tecnici di comuni come Marcianise, San Giuseppe Vesuviano, Gricignano, Quarto, oltre ad essere stato progettista e direttore dei lavori dei beni confiscati al clan dei casalesi della famiglia Schiavone, a Casal Di Principe.
Dalle Rsu aziendali arriva intanto l’invito al primo cittadino di adoperarsi per scongiurare il collasso amministrativo dell’ente. I sindacati si sono riuniti il 3 ottobre, approvando un verbale che hanno trasmesso già all’amministrazione comunale. “Al 31 dicembre 2018 il contingente a tempo indeterminato era pari a 162 unità. Nel 2019 sono cessati e cesseranno dal servizio altri 26 dipendenti mentre per l’anno prossimo verranno meno altre 14 unità”. Molto meno delle 336 unità previste dalla commissione straordinaria nel luglio 2017.
Situazione critica per i sindacati
“Siamo di fronte ad una emorragia di forza lavoro” scrivono ancora e Carmine Santonicola, Giuseppe Fontanella, Annamaria Russo per la Cisl, Maria Gabriella Mesolella e Cosimo Cotroneo per la Cgil, Maria Bonaria Spiga per la Uil, Pasqualino Carbone per il Csa. Una situazione considerata critica e difficile da gestire. “Il personale è quotidianamente sballottato da un ufficio all’altro, e ad accentuare il disagio vi è anche la concreta possibilità di incorrere in errori materiali, perché i lavoratori vengono non solo sovraccaricati, ma incalzati su più fronti e adempimenti contemporaneamente. Tutto questo è intollerabile”. Ragion per cui le Rsu declinano ogni eventuale responsabilità: “civile e penale dovuta a ritardi o errori nella definizione degli atti”. Prevista un’assemblea nel breve termine.
Adriano Falanga























