Scafati. Via Cavallaro, liquami invadono il sottoscala delle IACP

Un guasto al pozzetto di raccolta delle acque nere situato nel locale sottostante il fabbricato, adibito a cantinola, ha comportato il versamento dei maleodoranti liquami

Scafati allagamento cantina
Scafati allagamento cantina

Scafati. “Stiamo letteralmente galleggiando sui liquami, tra puzza, topi e zanzare la situazione è diventata insostenibile. Non sappiamo più a chi rivolgerci per uscire da questa situazione”. Angela d’Avanzo è una condomina delle palazzine popolari di via Luigi Cavallaro, isolato C, di proprietà dell’Iacp di Salerno. La donna, assieme agli altri residenti, è sul piede di guerra per la situazione di disagio che il condominio sta vivendo da prima dell’estate.

Liquami maleodoranti
Un guasto al pozzetto di raccolta delle acque nere situato nel locale sottostante il fabbricato, adibito a cantinola, ha comportato il versamento dei maleodoranti liquami nei locali, allagandolo e rendendolo di fatto inutilizzabile. “Ma ciò che ci preoccupa di più è la puzza che viene sopra, che ci costringe a tenere chiuse le finestre. Come se non bastasse, la melma e l’acqua che ristagna attira anche topi e zanzare. Siamo seriamente preoccupati per la nostra salute”. A nulla sono servite le diverse segnalazioni fatte all’Iacp, titolare dello stabile. “Abbiamo anche chiamato il Comune – aggiunge la signora D’Avanzo – il quale ha mandato in sopralluogo il responsabile dell’ufficio Manutenzione”.

Raviotta interviene sul caso
Il funzionario la settimana scorsa ha relazionato sia all’Asl per il grave rischio igienico sanitario, che all’Iacp, con l’invito a intervenire al più presto. L’Asl è stata sul posto dopo pochi giorni, evidenziando l’evidente precarietà della situazione e addirittura paventando il rischio di sgombero. Una circostanza che mette in allarme gli esausti condomini. “La situazione è intollerabile, diventa impossibile anche avvicinarsi al palazzo, l’unico modo per limitare i disagi è tenere chiusi i locali, ma in questo l’ambiente diventa una camera a gas, pericolosissima per la salute pubblica e soprattutto mette fuori uso le cantine” l’intervento di Michele Raviotta, portavoce del Comitato Tutela Cittadino, a sostegno di residenti. L’ex consigliere comunale ha già inviato una diffida a intervenire sia all’Iacp che al Comune di Scafati.

“Bisogna intervenire immediatamente con i lavori di ripristino e messa in sicurezza dello stabile – scrive Raviotta – inoltre, si rende necessaria anche un’accurata disinfestazione e derattizzazione della zona, onde ristabilire idonee condizioni di vivibilità igienico-sanitarie per i residenti”. Dieci giorni è il lasso di tempo concesso per dare riscontro alla richiesta del Cotucit. “Altrimenti saremo costretti, su mandato dei residenti, ad adire le vie legali”, l’ultimatum.
Adriano Falanga