Angri. Scoperti i furbetti del sacchetto: vengono dai paesi vicini

Dai controlli si evince che le buste contenente multi materiali e organico, mischiato senza una precisa selezione, sarebbero state “esportate” dai vicini comuni di Sant’Antonio Abate e Scafati

Angri deposito rifiuti
Angri deposito rifiuti

Angri, lotta al sacchetto selvaggio. Avviati capillari controlli alle buste dei rifiuti depositate per strada. Scatta l’operazione scova furbetto e si viene a scoprire che dalle buste sono usciti gravi indizi che portano direttamente ad attività commerciarli di Sant’Antonio Abate e Scafati.

Controlli dei sacchetti

Gli uomini dell’Azienda Speciale Angri Eco Servizi hanno battuto i maniera minuziosa Via Dante Alighieri, Via Satriano, Via Nazionale e Piazza Annunziata per capire l’origine del fenomeno del sacchetto selvaggio nei pressi dei punti di raccolta cittadina prefissati.

Gli operai della “speciale” sotto la guida dell’ingegnere Novi, direttore dell’azienda i via Stabia, hanno dovuto riscontrare che le buste contenente multi materiali e organico, mischiato senza una precisa selezione fossero state “esportate” dai vicini comuni di Sant’Antonio Abate e Scafati. Immediati sono scattati i controlli da parte degli agenti di Polizia Locale agli ordini del comandante Anna Galasso che sta procedendo a identificare anche con l’aiuto della video sorveglianza gli autori del conferimento.

Nuove verifiche anche a campione

Il responsabile comunale del Settore Ambiente non esclude la possibilità di nuovi controlli anche a campione in altre strade, sopratutto quelle confinanti con il comune angrese. I controlli sono stati attuati in seguito alle anomalie di conferimento avvenute nelle ultime settimane. Poco dopo lo smaltimento dei sacchetti, infatti, altri cumuli si sono formati immediatamente destando l’attenzione non solo degli abitanti del posto ma anche dei responsabili dell’azienda di Via Stabia che hanno proceduto all’insolita operazione di apertura delle buste contenenti scontrini fiscali e altro materiale che ha fatto celermente risalire alla possibile provenienza dei rifiuti gettati senza osservare il calendario di conferimento.

La lotta al sacchetto selvaggio è una delle priorità attuali anche della gestione commissariale e non sarebbe da escludere la costituzione una task force proprio con i comuni vicini per arginare questo deplorevole fenomeno di conferimento senza regole ne criteri dei rifiuti. I cafoni del sacchetto sono avvisati.

Luciano Verdoliva