Angri. Strade sporche, imbrattate e puzzolenti. Colpa di chi?

Il caldo di questi mesi e la continua emergenza rifiuti sono stati fattori ambientali determinanti per creare una situazione di “allarme igienico”

Angri Olio in strada
Angri Olio in strada

Strade zozze e puzzolenti. Da tempo i cittadini chiedono all’azienda speciale un accurato lavaggio delle strade cittadine dopo il gran caldo della scorsa estate. “Per quello che paghiamo di tributi alla “azienda speciale” sarebbe il minimo” dice quasi rassegnato un anziano cittadino che, come sempre, preferisce mantenere la riservatezza del caso. L’anziano osserva la strada che da Piazza Doria si connette con Via Murelle intrisa di olio, reminiscenze, a quanto pare, di una sagra cittadina che si è svolta proprio in centro lo scorso fine settimana.

Il mancato lavaggio delle strade

Altre strade hanno, però, lo stesso problema: Rione 167, Via Zurlo, Via Nazionale, tanto per citarne alcune in ordine sparso e per par condicio. Il problema del cattivo odore che si leva dal suolo potrebbe essere anche collegabile alla mancata sanificazione e al lavaggio della sede stradale. Il caldo di questi mesi e la continua emergenza rifiuti sono stati fattori ambientali determinanti per creare una situazione di “allarme igienico” facendo proliferare anche topi e altri animali metropolitani a caccia di cibo e quant’altro.

A questa situazione già critica poi si somma la “strafottenza” di chi sporca e il pressapochismo di chi organizza eventi nel centro cittadino senza programmare la successiva sanificazione e il ripristino dei luoghi. Chi controlla durante gli eventi?

Per gli eventi ci vogliono aree idonee

Sui social molti cittadini propongono d’individuare apposite aree dedicate per gli eventi, soprattutto quelli di matrice eno-gastronomica che non incidano sul decoro e sull’ambiente urbano. Servono in effetti norme sanitarie più stringenti e maggiori controlli pre e post eventi. Sagre e festini devono essere costantemente monitorati così come anche i conferimenti della frazione dei rifiuti cosiddetti “umidi” spesso lasciati sui marciapiedi senza alcuna precauzione e ne protezione da animali randagi e roditori metropolitani.

Su questo punto il commissario prefettizio Alessandro Valeri si starebbe già attivando per attuare nuove misure in materia sanitaria. Non è concepibile sversare nei tombini stradali materiali altamente inquinanti senza individuare anche precise responsabilità. Durante queste sagre vengono previsti il recupero di oli esausti e altri contenitori speciali per la raccolta dei rifiuti degli stand?

Luciano Verdoliva