Angri verso il voto: Ferraioli si ricandida? Si, No forse… Ni

L’ex primo cittadino non escluderebbe la possibilità di riproporsi per un secondo mandato dipende dalla sentenza che il Tribunale Amministrativo Regionale

Cosimo Ferraioli
Cosimo Ferraioli

“Dipende dall’esito del ricorso al Tar”. In questo pensiero potrebbe essere racchiuso la risposta all’eventualità per l’ormai ex sindaco Cosimo Ferraioli di ripresentarsi per la candidatura a un secondo mandato alla guida della città. L’ex primo cittadino non escluderebbe la possibilità di riproporsi per un secondo mandato ma tutto dipende dalla sentenza che il Tribunale Amministrativo Regionale, sezione di Salerno, pronuncerà il prossimo 4 dicembre. Il dispositivo dovrà pronunciarsi nel merito per la sua “complessità” e la “res controversa”. Un rinvio maturato, sembra, per le osservazioni aggiuntive fatte dall’amministrazione comunale appena sciolta. In caso di accoglimento Ferraioli sarebbe pronto a ragionare per ritornare in campo come serio candidato della sua vecchia colazione che nel frattempo pare disgregarsi e, soprattutto, avviarsi a un processo di “gemmazione” che potrebbe produrre nuovi pretendenti alla fascia tricolore.

Le donne in campo
Da quella alleanza che lo ha supportato nel 2015 potrebbero essere sulla pit-lane anche due quote rosa del suo esecutivo: Caterina Barba e Maria D’Aniello, quest’ultima da già delegata ai servizi sociali da qualche tempo ha pubblicamente preso le dovute distanze dai suoi ex alleati. Per Ferraioli sarà fondamentale capire come presentarsi eventualmente ai nastri di partenza e con quali numeri alla mano.


Un conto è quello di arrivarci come sindaco uscente in carica, l’altro come primo cittadino “sfiduciato” sul campo. Dettagli non irrilevanti che possono incidere notevolmente proprio nella difficoltosa composizione delle liste e delle alleanze che sono tutt’altro che scontate, anche perché è sensazione diffusa in città che i possibili candidati all’assise cittadina e, soprattutto, l’elettorato siano in attesa di un “terzo nome”, ovvero un candidato sindaco che rompa con la continuità politica degli ultimi dieci anni.

Milo il terzo nome?
E’ sensazione diffusa che si voglia guardare oltre Cosimo Ferraioli e lo stesso onnipresente Pasquale Mauri già scalpitante ai nastri di partenza. Una voglia di cambiamento che si avverte soprattutto sui social e per la strada. Si cerca il profilo di un sindaco giovane e tra gli accreditati spicca il nome di Alberto Milo acclamato dalla classe popolare e molto apprezzato per le sue battaglie politiche. Milo non ha ancora formalmente sciolto le riserve sulla sua candidatura, un’investitura che potrebbe essere questione di qualche mese o addirittura di settimane. Sulla via di Ferraioli e Mauri con determinazione potrebbe esserci Alberto Milo, un passato da consigliere comunale nella maggioranza guidata proprio dall’allora sindaco Pasquale Mauri, feeling terminato all’indomani della sonora sconfitta di Mauri.

Oggi Milo, dopo l’arcigna opposizione in consiglio comunale, sembra essere consapevole del ruolo che potrebbe ricoprire beneficando anche del malcontento creato per la “giurassica” gestione amministrativa dell’ultimo decennio fatta dai due ex sindaci Mauri e Ferraioli entrambi, seppure con modalità diverse, bocciati per la loro azione. E’ il tempo della resa dei conti mentre la clessidra scorre veloce. Determinanti per tutti saranno proprio le alleanze e gli equilibri da ingegnarsi. Fondamentale è interpretare con i giusti attori le esigenze del “sistema paese” attuando preventivamente l’organizzazione e la realizzazione di un programma elettorale snello che dia risposte immediate ed efficaci nel processo di trasformazione cittadina avviato con profonde lacerazioni e ferite ben visibili proprio dalla mancata attuazione del progetto di “rigenerazione urbana” miseramente ferma al palo.
Luciano Verdoliva