Aree verdi attrezzate off limits ad Angri: c’è il vincolo

Parchi vincolati dalle rigide indicazioni contenute nei bandi di finanziamento delle opere in questione

Angri Parco giochi chiuso
Angri Parco giochi chiuso

Aree verdi e Spazi idonei e attrezzati per fare giocare i più piccini assenti. La sola villa comunale non basta per le attività ludiche dei cittadini angresi più piccoli. I pochi parchi giochi, piccole aree attrezzate sono chiuse con i lucchetti. Quello di Via Leonardo Da Vinci è in gestione all’I.C. Galvani è può essere aperto soltanto nelle ore scolastiche, così come quello in via nazionale e in via Dante Alighieri alle spalle del nuovo erigendo polo scolastico.

I vincoli d’accesso

Parchi vincolati dalle rigide indicazioni contenute nei bandi di finanziamento delle opere in questione. In Viale Leonardo Da Vinci, addirittura c’è una giostrina speciale per i diversamente abili e donata da un imprenditore locale. L’area ludica di Via Nazionale, realizzata negli anni novanta all’interno del plesso della scuola Taverna, dotata di giostrine, era stata riqualificata, con le altre aree attrezzate, durante l’amministrazione Mauri con i finanziamenti dedicati ai PON delle scuole, come si legge anche sulle targhe descrittive poste nelle aree.

I cancelli delle aree verdi attrezzate sono presumibilmente chiusi per mancanza di sorveglianza ma forse anche di manutenzione che li rende inagibili. Un vero disagio per genitori e bambini che non possono usufruire di questi spazi ludici potere giocare, divertirsi e trascorrere il tempo libero insieme alle proprie famiglie. Aree sospese che non offrono la loro funzionalità precipua: quella di fare divertire qualche ora i bambini ormai lontani dalle strade pericolose e senza controllo alcuno.

Aree funzionalmente inutili

Queste aree verdi protette sono diventate scomodamente inutili e ingombranti ma necessarie. Aree ludiche che potrebbero rientrare in specifiche azioni promosse dalle politiche sociali che però non trovano soluzione perché aliene ai bisogni dei piccoli cittadini. L’amministrazione Ferraioli prima della sua sospensione avrebbe proposto la gestione dello spazio antistante la palestra abbandonata, in località Taverna, ma senza nessun riscontro, a quanto disse qualche tempo fa lo stesso primo cittadino Cosimo Ferraioli.

Lo stesso sindaco non escluse l’assegnazione dell’area attraverso un bando di pubblico interesse rivolto specificamente agli operatori sociali e alle associazioni. Un bando possibile ma sempre di concerto con i dirigenti scolastici delle due scuole alle prese con il vincolo quinquennale di usufrutto dal momento della realizzazione e, pare, in scadenza. Intanto in Via Santa Lucia sta per essere completata un’altra area ludica, compresa di un altro campo di calcetto ma i ragazzi restano a giocare in spazi improvvisati o ristretti senza un vero coinvolgimento socio – aggregativo.
Luciano Verdoliva