Lavori sul Saretto, la consigliera Robustelli vuole vederci chiaro

Pressing sui lavori affidati in somma urgenza relativi alla messa in sicurezza del Saretto. Vuole vederci chiaro Anna Robustelli, consigliera comunale di Sarno in quota opposizione, che ha inviato una pec al segretario comunale in qualità di responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza amministrativa.

«Vorrei capire perché il segretario non ricorre all’istituto del Whistleblower – afferma Robustelli – Nel suo ruolo di responsabile della prevenzione sarebbe opportuno che segnalasse illeciti e irregolarità».

Sulla questione la consigliera ha già informato sindaco, presidente dell’assise e componenti della giunta. «Rispetto ai verbali di somma urgenza, viene fatto riferimento ad alcune ditte note al Genio Civile per aver eseguito lavori simili. Non si indica un elenco ditte invitate, né un elenco ditte generale da cui sono state individuate le due ditte aggiudicatarie. Singolare è il fatto che il verbale di somma urgenza, redatto ed approvato, poi, con delibera dalla giunta comunale di Sarno come stazione appaltante abbia previsto di scegliere ditte “accreditate” presso un altro Ente, il Genio Civile in questo caso. Singolare, anche se esplicitamente irrituale, è che i verbali di somma urgenza siano stati sottoscritti anche da persone non facenti parte della vera stazione appaltante».

Secondo Anna Robustelli c’è da rivedere qualcosa anche sull’impegno di spesa: «E’ obbligatorio, nella specifica fattispecie, per la validità della delibera, tant’è che non contempla alcun riferimento all’assunzione dell’impegno di spesa diretto o indiretto che sia. La procedura prevede per i lavori, che la giunta comunale, su proposta del responsabile unico del procedimento, qualora i fondi specificamente previsti in bilancio si dimostrino insufficienti, ha venti giorni di tempo per sottoporre al Consiglio comunale il provvedimento di riconoscimento del debito fuori bilancio. Oppure, la delibera avrebbe dovuto richiamare l’impegno di spesa anche quando questi grava eventualmente su un altro Ente, nonché specificare se per tale impegno di spesa il finanziamento sarà acquisito dalla Regione Campania e se transiterà su specifici capitoli di parte entrata per introito del finanziamento della Regione stessa».

Quanto allo stato di calamità, la consigliera aggiunge: «La richiesta c’è, la delibera non riporta nel titolo la somma urgenza, ma nel dispositivo approva integralmente tutta la premessa con i suoi allegati. La cosa sembra fatta ad arte, fra gli allegati ci sono i due verbali di somma urgenza. Ma vale la pena ricordare che il responsabile del procedimento o il tecnico dell’amministrazione competente dovrebbe compilare, entro dieci giorni dall’ordine di esecuzione dei lavori, una perizia giustificativa degli stessi e dovrebbe, altresì trasmetterla, unitamente al verbale di somma urgenza, alla stazione appaltante che provvede a indicare le modalità di copertura della spesa e alla relativa approvazione dei lavori. Qualora un’opera o un lavoro, ordinato per motivi di somma urgenza, non riporti l’approvazione del competente organo dell’amministrazione, la relativa realizzazione è sospesa immediatamente e si procede, previa messa in sicurezza del cantiere, alla sospensione dei lavori e alla liquidazione dei corrispettivi dovuti per la parte realizzata. Ovviamente, nessuno vuole non mettere in sicurezza il Saretto, piuttosto, va messo in sicurezza nel rispetto della normativa e quanti preposti Responsabili della Prevenzione per la Corruzione, che tra l’altro percepiscono da delibera apposita indennità, vigilino ottemperando ala normativa e segnalando apposite irregolarità».