Pompei. I sindacati alla Soprintendenza: “Pretendiamo corrette relazioni sindacali”

Critiche alla Soprintendenza archeologica di Pompei vengono espresse da Cgil, Cisl, Uil, Confsal-Unsa

Pompei. Gli scavi
Pompei. Gli scavi

Critiche alla Soprintendenza archeologica di Pompei vengono espresse da Cgil, Cisl, Uil, Confsal-Unsa; in una nota i sindacati reclamano «corrette relazioni sindacali» e minacciano «lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni sindacali» con il direttore del Parco Archeologico, Massimo Osanna, accusato di mancato rispetto delle relazioni sindacali su temi quali «pagamenti di prestazioni in conto terzi, carenza di organico, organizzazione del lavoro, privatizzazioni, ecc».

Nella nota sottoscritta dai rappresentanti sindacali della Cisl Fp, Giuseppe Nolè, coordinatore nazionale Mibact, Carlo Tortora, segretario provinciale Ministeri, e Antonio Pepe, coordinatore dello staff Cisl Fp del Parco Archeologico di Pompei, si fa presente che una delle vertenze ancora da risolvere è «la gestione dei metal-detector agli ingressi» del Parco archeologico. I rappresentanti sindacali annunciano prossime assemblee del personale.