Scafati. Appello per salvare la biblioteca Morlicchio

Appello da associazioni scafatesi al Sindaco Cristoforo Salvati

Scafati biblioteca Morlicchio
Scafati biblioteca Morlicchio

Salvare e rilanciare la biblioteca comunale Francesco Morlicchio, è l’appello lanciato da un cartello di associazioni scafatesi al primo cittadino Cristoforo Salvati. “Domenica mattina scorsa, in occasione delle celebrazioni del 28 settembre 1943 organizzate dal Comune, è stata consegnata al Sindaco una petizione a sostegno delle attività della Biblioteca comunale, sottoscritta da molte realtà associative, da dirigenti scolastici e da cittadini – si legge in una nota dell’Anpi, sezione Bernardino Fienga – E’ stata promossa nell’idea che la Resistenza non è solo un dato storico che si celebra per ricordare gli eventi storici di una comunità, ma è anche, e forse soprattutto, un modo per far vivere nella attualità e nei problemi odierni i valori che i nostri padri salvaguardarono con la lotta e il sacrificio personale”. Oltre l’Anpi, a sottoscrivere il documento anche il forum dei Giovani, il liceo Caccioppoli e l’Itis Pacinotti, il circolo Ferro3, il Fondo agricolo Nicola Nappo, comitati e associazioni di studenti. “Da anni la Biblioteca Comunale “Francesco Morlicchio” di Scafati vive e ‘sopravvive’ tra carenza di fondi e di personale: è noto che già da tempo il servizio offerto alla comunità scafatese, e non solo, non è più all’altezza degli anni scorsi, nonostante l’encomiabile impegno delle bibliotecarie che vi lavorano con passione, professionalità e abnegazione, supportate fino a qualche mese fa anche dai volontari del Servizio civile nazionale. Attualmente senza il volontariato del Servizio civile, senza un custode che consenta l’apertura mattutina e pomeridiana della biblioteca, con poco personale – tra l’altro in procinto di andare in pensione – e senza fondi, la Biblioteca comunale sarà praticamente condannata in breve tempo alla chiusura. Non si può accettare tale situazione, Scafati è una città che sempre più si sta trasformando in un quartiere dormitorio tra le aree metropolitane di Napoli e Salerno, i servizi offerti alla comunità (ospedale, trasporti, servizi sociali, Villa comunale etc.) sono sempre più scarsi, così come la generale qualità della vita cittadina” denunciano le realtà associative del territorio, che tendono una mano all’amministrazione. “Tutti le associazioni e i sottoscrittori della petizione, pertanto, fiduciosi di trovare ascolto nel Sindaco della città, si mettono a Sua disposizione per fornire idee e contributi concreti, a titolo volontario e gratuito, per contribuire fattivamente con interventi mirati alla rinascita della Biblioteca comunale”.

Adriano Falanga