Scafati. Comune rischia il collasso, Salvati scrive al prefetto

Ente rischia il collasso amministrativo

Scafati comune
Scafati comune

Carenza di personale a Palazzo Mayer, l’ente rischia il collasso amministrativo e il sindaco Cristoforo Salvati scrive al Prefetto. “Ho inviato un’istanza al prefetto di Salerno Francesco Russo, affinché possa disporre l’assegnazione temporanea presso il nostro Ente di due figure che siano di supporto ai settori “Lavori pubblici” e “Finanze”. Sono certo che il signor Prefetto accoglierà la nostra richiesta – spiega Salvati – Per il nostro Ente è importante poter disporre di due nuove professionalità in settori strategici per l’attività amministrativa, soprattutto considerando i tanti progetti a lungo termine che abbiamo pianificato per la città e gli obiettivi a breve scadenza che dobbiamo conseguire”. Sono 40 i milioni di euro di fondi già disponibili per 6 progetti, in carico all’ufficio Lavori Pubblici. La responsabile di settore Erika Izzo nei giorni scorsi ha scritto al primo cittadino chiedendo nuovamente le risorse umane necessarie per garantire l’azione amministrativa e scongiurare la perdita dei finanziamenti. L’ufficio attualmente conta su appena 5 unità, mentre la Izzo chiarisce che occorrono almeno altre dieci figure, tra amministrativi e tecnici. Da questo settore pendono infatti i progetti Pics per 12 milioni di euro, il completamento del Polo Scolastico per circa 13, il Pip con 7, l’adeguamento di due scuole e della casa comunale per altri 5,22 il Pon Legalità per la riqualificazione del bene confiscato al clan Sorrentino, denominato ‘Le dimore di Iside’ per altri 1,5 milioni e l’adeguamento antincendio per altri 7 edifici scolastici. L’altro sovraordinato chiesto dal primo cittadino al Prefetto di Salerno andrà a guidare il delicato settore delle Finanze, dopo che l’attuale ragioniere capo Giacomo Cacchione ha avuto il nulla osta per la mobilità esterna. Com’è noto sulla città di Scafati pende ancora lo spettro del dissesto, non del tutto scongiurato, almeno fino a quando non ci sarà l’ok definitivo della Corte dei Conti al piano di riequilibrio da 33 milioni di euro approvato dalla commissione straordinaria. “Il nostro appello alla Prefettura è un segnale di legalità ed una richiesta di aiuto per un Ente che, oltre a pagare lo scotto di un’eredità pesante lasciata da un’amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche, si trova a dover far fronte ad una grave carenza di personale, che si aggraverà con gli ulteriori pensionamenti previsti per fine anno” aggiunge Cristoforo Salvati. Attualmente in forze a Palazzo Mayer vi sono circa 160 dipendenti, Vigili urbani compresi, a fronte di un fabbisogno di quasi 350 unità. Non solo, la quota 100 voluta da Matteo Salvini porterà in pensione entro pochi mesi un’altra trentina di dipendenti. Uno scenario inquietante, che rischia concretamente di paralizzare definitivamente l’attività amministrativa dell’ente. “Tutto ciò determinerà gravi conseguenze e inciderà in maniera negativa sulla quantità e qualità dei servizi offerti – così il consigliere di minoranza Marco Cucurachi – Che cosa intende fare questa amministrazione rispetto a tale grave emergenza? Quali sono le attività messe in campo? Si è pensato di interagire con il MEF per ottenere risposte sul punto? Le associazioni sindacali sono state coinvolte?”. “Aldilà delle oggettive difficoltà, la sensazione è che l’Amministrazione non si stia muovendo in maniera organica, scontando peraltro una carenza di programmazione anche della Commissione straordinaria, occorre riconoscerlo – così Michele Russo – Dapprima alcuni avvisi di mobilità, con ricorso poi a graduatorie di altri comuni per un vigile urbano, qualche funzionario, poi avvisi per incarichi fiduciari del Sindaco ai sensi dell’art. 110. Nel frattempo la concessione della mobilità in uscita a qualche funzionario in servizio, che ha chiesto di andare via. Ora la richiesta al Prefetto – continua l’ex candidato sindaco – Occorre un piano organico ed una chiara individuazione delle priorità. La stragrande maggioranza dei dipendenti comunali fa del suo meglio, in condizioni non semplici”.

Adriano Falanga