Scafati. Consiglio Comunale, rischio crisi

Toni accesi e colpi di scena

Si preannuncia già un consiglio comunale fiume, dai toni accesi e con molti colpi di scena, quello che prenderà il via stasera alle 17:30 presso la Sala Consiliare della Biblioteca Morlicchio. A pesare sul voto le defezioni dei quattro consiglieri di maggioranza che hanno dato il via al gruppo “Scafati al centro”: i due leghisti Serena Porpora con Giovanni Bottone e i civici di Salvati Sindaco, Arcangelo Sicignano con Nicola Cascone. I quattro esponenti di maggioranza hanno fin dal primo momento chiesto di non affidare la gestione coattiva dei tributi comunali all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, Ex Equitalia. Al primo cittadino Cristoforo Salvati hanno anche presentato una proposta alternativa, che vedeva l’affidamento del servizio alla partecipata Acse, o in alternativa indire una regolare bando tra più imprese del settore. I tempi ristretti, e l’imminente prescrizione dei ruoli 2014, hanno però convinto l’amministrazione a procedere con l’affidamento diretto alla Ex Equitalia. Una decisione che ha compattato la minoranza sul voto contrario, infatti tutti e nove i consiglieri di opposizione hanno già fatto sapere di votare contro, e lo stesso potrebbero fare anche i quattro esponenti di maggioranza. Al momento i dissidenti si sono chiusi in silenzio stampa, e sembrano essere andati al vuoto i tentativi di mediazione del sindaco. Non è bastata la promessa di delegare un consigliere leghista ai “Tributi” e Arcangelo Sicignano alla “Pubblica Illuminazione” per far cambiare loro idea. Ancora più ferma nelle sue posizioni è però la Lega, che ufficiosamente ha fato sapere di votare contro anche sul bilancio consolidato del gruppo città di Scafati. Non è però escluso che il muro alzato dai leghisti sia conseguenza della loro sfiducia al vicesindaco Peppino Fattoruso. I due consiglieri comunali, supportati dal vertice locale e provinciale rappresentato da Enzo Porpora e Mariano Falcone, hanno ufficialmente chiesto a Salvati una rimodulazione della Giunta, ritirando la fiducia a Fattoruso, primo loro eletto e da loro indicato come vicesindaco e assessore alla Manutenzione, Villa, Politiche giovanili, turismo e spettacolo. Una rimodulazione però ad appena cento giorni dal voto non piace sia al sindaco che a gran parte della maggioranza, che si appresta a stilare un documento in cui si rinvia la decisione a dopo il voto di bilancio previsto per fine anno. Voto contrario possibile anche sulle variazioni di bilancio, perché, secondo voci di corridoio, i leghisti avrebbero preferito dirottare parte delle economie avute nel corso dell’esercizio finanziario corrente sulla creazione di un fondo per la mensa scolastica, confermata al tetto massimo per ogni fascia sociale, indipendentemente dall’Isee. Le economie sono frutto dei maggiori introiti dalle violazioni da codice della strada provenienti dalla Polizia municipale, che Palazzo Mayer ha deciso di dirottare sul delicato capitolo dell’avvocatura, andando a coprire parte dei quasi 300 mila euro di nuove sentenze esecutive arrivate in queste settimane alla casa comunale, e al voto stasera come debiti fuori bilancio. Insomma, il gioco forza della Lega potrebbe rappresentare l’avvio di una crisi politica a neanche quattro mesi dal voto, ragion per cui in questi giorni si sono intensificate le riunioni di maggioranza e gli incontri tra emissari, cercando di trovare una sintesi e andare in aula consiliare compatti.

LE NUOVE DELEGHE

Intanto ieri mattina il primo cittadino con decreto ha assegnato nuove deleghe ai suoi consiglieri. A Paolo Attianese
la delega alla “valorizzazione di contrada Bagni” mentre a Camillo Auricchio il “piano parcheggi”. Due giorni fa Daniela Ugliano è stata delegata all’Ambiente mentre Luca Maranca al “Centro Storico”.

Adriano Falanga