Scafati. In consiglio comunale si apre la frattura in maggioranza

Non sembra esserci già più intesa tra gli alleati del sindaco Cristoforo Salvati. In consiglio comunale si registrano spaccature ancora sanabili che fanno comunque riflettere

Scafati consiglio comunale 2019
Scafati consiglio comunale 2019

Scafati consiglio comunale 2019Riscossione coattiva dei tributi, dal consiglio comunale arriva la fumata grigia. Su proposta di Lega e Salvati Sindaco l’affidamento all’ex Equitalia viene rinviato al prossimo consiglio comunale, tra le proteste della minoranza, che avrebbe voluto discuterne. Una decisione in parte avallata anche dalla segretaria comunale Giovanna Imparato, che ha chiesto di poter approfondire un quesito di legittimità sulla proposta di delibera sollevato da Michele Grimaldi. Indirettamente, la richiesta di Grimaldi è stata un assist per il primo cittadino, che ha colto l’opportunità di rinviare, evitando così di ufficializzare la spaccatura in seno alla sua maggioranza. L’argomento è stato affrontato alla fine della seduta, ed ha scoperchiato una frattura ancora più grave, almeno stando ai toni e ai gesti intercorsi tra i consiglieri di maggioranza.

Il rinvio è stato un’ancora di salvezza per Salvati. E’ stato un consiglio comunale fiume quello di ieri sera, evitata la crisi politica, anche se il gruppo “Scafati al centro”, composto dai leghisti Serena Porpora e Giovanni Bottone con i civici Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone, ha dimostrato la sua compattezza, votando comunque con i colleghi di maggioranza, ma di fatto facendo del palese ostruzionismo, evidenziando l’esistenza di un gioco forza su ogni votazione.

Il ritorno di Alfonso Di Massa

Ritornato al suo posto anche Alfonso Di Massa, dopo le defezioni dovute all’inchiesta giudiziaria che lo ha travolto poco dopo la sua elezione. Toni accesi sull’interpellanza di Giuseppe Sarconio, relativamente ai disagi derivati dagli allagamenti che da anni vivono i residenti di via Nuova San Marzano.

Dal sindaco e dall’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Arpaia la promessa di ricevere una delegazione dei comitato lunedì prossimo, ma questa non è bastata a placare gli animi, comprensibilmente esausti, dei residenti presenti in sala. Nove i punti all’ordine del giorno, oltre a interrogazioni e interpellanze, quasi tutti inerenti al Bilancio. La seduta si apre con il voto unanime alla mozione presentata da Michele Grimaldi, che impegna il Comune di Scafati alla ferma condanna dell’azione militare condotta dalla Turchia contro il popolo Curdo.

La Lega sfiducia il vice sindaco Peppino Fattoruso

Successivamente, è la capogruppo della Lega Serena Porpora a leggere in aula la dichiarazione di sfiducia, già presentata in maggioranza, al vicesindaco loro espressione, Peppino Fattoruso.

Si anche al rinnovo della convenzione tra i comuni aderenti Piano di Zona S01-2, nelle more della costituzione dell’azienda consortile. Una convenzione “lampo”, con scadenza prefissata al 31 dicembre. “In questo modo abbiamo convenuto, con gli altri comuni convenzionati, di accelerare l’iter per la costituzione del Consorzio, rilanciando così le politiche sociali – spiega Salvati – con Scafati nuovamente capofila e il 20% di fondi in più”. Si anche al Bilancio consolidato, con intermezzo uno scontro piuttosto piccato tra la capogruppo di Forza Italia Teresa Formisano e la segretaria Giovanna Imparato. La Formisano ha sottolineato il ritardo di 10 giorni nella sua approvazione, chiedendo alla segretaria l’eventuale esistenza di penalità, come il blocco delle assunzioni.

“Esistono sanzioni, certo, ma queste scattano nel periodo di ritardo, non dopo l’approvazione” la replica. Sulle variazioni di bilancio conseguenti al riconoscimento di 41 sentenze esecutive arrivate a Palazzo Mayer, emergerà, per ammissione dello stesso primo cittadino, che diverse transazioni legali effettuate in passato sono state segnalate alla Procura della Repubblica per presunte anomalie. L’Avvocatura è un pozzo di debiti senza fondo, e rappresenta la terza voce di criticità economica (dopo Pip e vecchio Piano di zona) emersa nel disavanzo di 33 milioni di euro che hanno comportato lo stato di pre dissesto e il ricorso al piano di riequilibrio.
Adriano Falanga