Scafati. Deleghe ai consiglieri comunali: sindaco premia gli alleati

Scafati. Questa settimana il sindaco Cristoforo Salvati potrebbe assegnare deleghe ad alcuni esponenti di maggioranza. La discussione è oramai in dirittura d’arrivo

Cristoforo Salvati
Cristoforo Salvati

Scafati – Arrivano le deleghe ai consiglieri comunali. Questa settimana il sindaco Cristoforo Salvati potrebbe assegnare deleghe ad alcuni esponenti di maggioranza. La discussione è oramai in dirittura d’arrivo, mancano solo le ultime indicazioni delle liste che compongono la squadra consiliare.

I criteri

Il criterio adottato da Salvati è di un consigliere delegato per lista, e al momento ad emergere sono tre nomi: Daniela Ugliano per Identità Scafatese, Arcangelo Sicignano per Salvati Sindaco e Luca Maranca per Fratelli D’Italia. Sulle deleghe ai consiglieri comunali la questione è molto controversa, e affonda le radici nel 2010, durante il primo mandato sindacale di Pasquale Aliberti, con Cristoforo Salvati vicesindaco e assessore. Fu proprio l’ex sindaco a introdurre la possibilità per i consiglieri di seguire ben precise e assegnate deleghe. La delega al consigliere comunale è un atto di pura rappresentanza. Per intenderci, l’assessore svolge poteri esecutivi ed amministrativi, avendo lui la diretta responsabilità della delega, nonché potere autonomo, gestionale e di firma.

La stessa delega ad un consigliere comunale affida semplici funzioni collaborative di carattere generale, ma estranee a quelle competenze prettamente assessoriali. E del resto è ciò che stabilisce l’articolo 42 del Tuel, che individua nella figura del consigliere comunale funzioni di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell’attività della Giunta (composta da Assessori) e del Sindaco. Il consigliere quindi non può essere chiamato a gestire direttamente un settore dell’amministrazione per conto del Sindaco perché si troverebbe contemporaneamente nella posizione di controllato (in quanto consigliere delegato) e di controllore (in quanto consigliere).

Secondo la giurisprudenza però lo statuto comunale può prevedere la delegabilità da parte del sindaco ad un consigliere di alcune competenze, che non comportino l’adozione di atti a rilevanza esterna e compiti di amministrazione attiva, limitate ad approfondimenti collaborativi per l’esercizio diretto delle predette funzioni da parte del sindaco che ne è titolare. La modifica statutaria c’è e risale al 29 giugno 2010, quando il consiglio comunale deliberò in tal senso, approvando la delibera n.30. A votarla la maggioranza alibertiana, contraria l’opposizione. Nello specifico, fu aggiunto all’art.63 il comma 20. Lo Statuto attualmente pubblicato sul portale web dell’ente ancora non riporta la modifica. “Il sindaco può delegare uno o più consiglieri comunali per le attività specifiche connesse all’attività amministrativa, per agevolare l’attuazione delle linee programmatiche relative ad azioni e progetti con compito, nel corso del mandato, di collaborazione con il sindaco.

Responsabilità del sindaco

A rispondere delle attività del consigliere delegato è direttamente il sindaco. Gli atti dei consiglieri delegati non possono impegnare direttamente o indirettamente l’amministrazione, hanno semplicemente funzioni di indirizzo” recita la modifica, praticamente il consigliere delegato supporta il sindaco, con compiti assimilabili a quelli dello staff, senza ricevere nessuna retribuzione. Daniela Ugliano riceverà la delega all’Ambiente, assumendo così lo stesso identico ruolo che ricopriva con nell’ultima amministrazione Aliberti. Luca Maranca si occuperà del Centro Storico mentre Arcangelo Sicignano seguirà la Pubblica Illuminazione, un settore che lo ha visto al battesimo politico, permettendogli di costruirsi quel consenso che lo portato a sedere in Consiglio Comunale. Con la precedente amministrazione erano consiglieri delegati, oltre la Ugliano, anche Mimmo Casciello, Brigida Marra, Nicola Acanfora, Carmela Berritto, Alfonso Pisacane.
Adriano Falanga