Scafati. Incompatibilità: sospetti su altri cinque poltici

Tributi non pagati e contenziosi con l’Ente, spuntano altri 5 profili di incompatibilità, tra cui quello di un assessore. Lo conferma il primo cittadino Cristoforo Salvati, durante la conferenza stampa di giovedì mattina.

Scafati consiglio comunale 2019
Scafati consiglio comunale 2019

Incompatibilità. Tributi non pagati e contenziosi con l’Ente, spuntano altri 5 profili di incompatibilità, tra cui quello di un assessore. Lo conferma il primo cittadino Cristoforo Salvati, durante la conferenza stampa di giovedì mattina.

Le posizioni da valutare
“Non difendiamo nessuno, stiamo approfondendo. Per il Consiglio Comunale sarà il Presidente a investire della problematica i consiglieri interessati, per quanto riguarda i miei assessori, scriverò loro chiedendo di rimuovere le loro eventuali posizioni di incompatibilità”. Significa, tradotto, di saldare per intero ogni pendenza di natura tributaria. Il prossimo 30 ottobre il consiglio comunale affronterà le posizioni, già ufficiali, di Marco Cucurachi e Michele Russo mentre qualora dovessero essere confermate le ulteriori 5 emerse in queste ore “convocherò un consiglio comunale per la metà di novembre” conferma Mario Santocchio.

E’ una guerra di numeri sulle incompatibilità, in questi giorni si rincorrono voci e chiacchiericci, c’è chi ipotizza addirittura siano 20, come l’ex sindaco Pasquale Aliberti. Certo è che più di un consigliere comunale in questi giorni è stato visto presso gli uffici della Geset, forse per regolarizzare la sua posizione, o forse per accertarsi di eventuali pendenze. “Noto che purtroppo tutti stanno zitti. A questo gioco non ci sto. Io pago le tasse regolarmente come le paga la mia famiglia e non mi va che approfittando della confusione, della mancata chiarezza e anche del sospetto, si mini la credibilità dell’assise comunale”. Esce allo scoperto Giuseppe Sarconio, chiedendo trasparenza e sgomberando il campo da ogni ambiguità.

Il tiro a bersaglio
“Questa non è politica ma un tiro al bersaglio. A tutela di tutti chiedo si faccia chiarezza su questa vicenda una volta per tutte – continua il consigliere del M5S – La segretaria comunale quando durante il primo consiglio comunale un consigliere chiese se ci fossero cause di incompatibilità non fu chiara. Da allora ogni giorno spuntano sempre nomi. Una città che esce da uno scioglimento per illegalità non può permettersi che dopo 5 mesi ci siano consiglieri che abbiano dichiarato il falso al momento di candidarsi. Chiediamo che una volta per tutte siano fatti gli accertamenti: sarebbe grave scoprire che alcuni nomi sono stati portati in consiglio comunale e altri in ritardo. Pertanto inizio a chiarire che il sottoscritto non ha alcun debito né contenzioso con il Comune di Scafati. Spero che gli altri consiglieri comunali, seguendo questa strada, facciano chiarezza”.
Adriano Falanga