S.Egidio del Monte Albino. Forno crematorio. Chiesto consiglio comunale

Viene chiesto di mettere ai voti la mozione consiliare relativa alla rivalutazione del progetto di ampliamento del cimitero e lo stralcio del forno crematorio

Sant'Egidio del Monte Albino No forno crematorio
Sant'Egidio del Monte Albino No forno crematorio

Carpentieri sembra all’angolo. Gran parte della sua comunità gli ha puntato il dito contro dopo la probabile realizzazione del forno crematorio nel locale cimitero già a gestione privata. Carpentieri sta cercando di risolvere anche alcuni problemi di natura politica come la questione della giunta da Lui azzerata da tempo e la mancata nomina degli assessori. Situazioni che si concatenano. Le opposizioni consiliari nei giorni scorsi hanno protocollato una richiesta di convocazione di urgenza del consiglio comunale.

Questione forno in assise
Oltre ad argomenti di carattere politico, come l’elezione del presidente del consiglio e comunicazioni sulla giunta, è stato chiesto di mettere ai voti la mozione consiliare relativa alla rivalutazione del progetto di ampliamento del cimitero e lo stralcio del forno crematorio, per cui è stata avviata anche una massiccia raccolta di firme. “Abbiamo aspettato qualche giorno al fine di acquisire informazioni di natura tecnica sui reali pericoli e sulla possibilità di stralciare l’opera dal progetto di ampliamento per questo unitamente agli altri consiglieri di minoranza abbiamo chiesto la partecipazione di un tecnico esperto in materia ambientale. La comunità di Sant’Egidio ha il diritto di sapere, lo dobbiamo a chi vive questa terra ogni giorno. Gli amministratori tutti hanno il dovere di prendersi le proprie responsabilità, sia quelle di ieri che quelle attuali” si legge in una nota delle minoranze consiliari.

Situazione politica molto precaria
Infine la nota assume la sua connotazione politica: “Sulla posizione politica non crediamo sia il momento di esprimere pareri, l’attuale stallo rispecchia l’andamento della situazione amministrativa degli ultimi tre anni. Aspettiamo che venga convocato il consiglio, invitando sin da ora la comunità a partecipare”.