Scafati. Centrale elettrica a Marra, monta la protesta

Al via i lavori per la nuova centrale elettrica in località Marra, è fibrillazione tra i residenti e le forze politiche. Vertice a Palazzo Mayer tra l'amministrazione e la Terna spa.

Al via i lavori per la nuova centrale elettrica in località Marra, è fibrillazione tra i residenti e le forze politiche. Autorizzati dal Ministero per lo Sviluppo Economico nel maggio 2014, i lavori sono eseguiti da Terna spa e sono stati dichiarati di pubblica utilità. La società, in ritardo sulla tabella di marcia, ha ottenuto a luglio scorso una ulteriore proroga di due anni per il loro completamento. L’area, di circa 10mila mq, insiste in piena zona rurale al confine tra Scafati, Boscoreale e Poggiomarino, in località Marra-via Lo Porto. “Nel verbale della conferenza di servizi del 10/10/2013 Terna spa, parla di sistemazione ed adeguamento di via San’Agostino e dichiara che sarebbero state tenute in conto eventuali esigenze specifiche del comune di Scafati” spiega Michele Russo, portavoce del gruppo consiliare “Insieme per Scafati”. “I lavori in corso di esecuzione, invece, non prevedono alcun reale “adeguamento” ovvero allargamento di via Sant’Agostino, che rimarrà dell’attuale larghezza di circa 3 metri assolutamente insufficiente rispetto all’aggravio che dovrà sopportare, e che già allo stato attuale è inadeguata per le attività agricole, produttive e residenziali della zona. Ciò disattende gli impegni assunti da Terna s.p.a. in sede di conferenza di servizi – denuncia l’esponente di minoranza – Tra l’altro occorrerebbe capire se il Comune di Scafati abbia segnalato le esigenze della zona come concordato in conferenza di servizi o abbia completamento trascurato di seguire lo sviluppo del progetto di Terna spa successivamente alla conferenza di servizi”. Oltre ai prevedibili disagi per la popolazione locale vi è poi un grave problema di sicurezza, secondo Russo. “L’accesso di eventuali mezzi dei vigili del fuoco è previsto su Via Sant’Agostino indicando sulle planimetrie un ipotetico doppio senso, assolutamente impraticabile per la larghezza della strada, se non per i ciclomotori, forse”. Negli anni più volte i residenti hanno provato a sollevare proteste, mentre la giunta Aliberti nel 2013 deliberò contro l’opera, seppur non avendo voce in capitolo. Forse una soluzione alternativa poteva essere la dichiarazione di quei terreni come zone ad alta redditività agricola all’interno del Puc, ma negli anni i proprietari terrieri si sono accordati ed hanno venduto.

IL VERTICE A PALAZZO MAYER

Lunedi scorso sul tema si è avuto un vertice a Palazzo Mayer per iniziativa e sollecitazione dei consiglieri comunali Alfonso Di Massa e Camillo Auricchio, alla presenza del Sindaco Cristoforo Salvati, degli assessori Arpaia e Fantasia, del Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio e con i dirigenti e lo staff tecnico della Terna. “L’incontro si è reso necessario ed urgente per rassicurare tutti gli abitanti di quel territorio e affrontare la questione relativa alla sicurezza dell’impianto e alla viabilità di accesso al cantiere – spiega Di Massa – Pensiamo di aver ottenuto da questo incontro un grande risultato nell’interesse della nostra comunità, sottoscrivendo in maniera immediata tra Terna ed il Comune di Scafati una convenzione che prevede la sistemazione adeguata ed immediata della viabilità di accesso al cantiere; il monitoraggio continuo dell’impianto sulla sicurezza attraverso centraline; Progetto di riqualificazione territoriale individuato e progettato dal Comune e finanziato interamente da Terna per ristoro ambientale. Con le nostre sollecitazioni e con il lavoro e l’impegno degli amministratori e i dirigenti del nostro Comune arrivano i frutti per il nostro territorio e i nostri cittadini e non le speculazioni politiche che in tanti hanno tentato di mettere in atto” conclude Di Massa.

Adriano Falanga