Scafati. Cimitero nuovamente saccheggiato dai ladri.

Terzo furto di oggetti in ottone e bronzo in due mesi. La struttura non è videosorvegliata. Razziati circa 150 loculi.

Ancora un furto al cimitero comunale, il terzo in neanche due mesi. Asportati arredi sacri e portavasi in ottone e bronzo. Secondo le prime stime, sarebbero circa 150 i loculi saccheggiati, relativi ai porticati E-F-G, lato superiore. Morti e morti di fame. I primi riposano eternamente in un loculo funebre, i secondi rubano i loro portafiori. “Perdere il rispetto per i defunti e profanare il luogo dove sono sepolti è indice di inciviltà ed ignoranza. Mai si era arrivati a tanto. Oramai è una razzia continua” così un visitatore, davanti alla lapide profanata di un congiunto. Tutto attorno centinaia di mazzetti di fiori a terra. Scomparsi il portafiori e una targa ricordo, e la stessa cosa è capitata a decine e decine di altri loculi. Il luogo sacro è stato preso di mira da una banda di ladri, che indisturbati approfittano del buio notturno e dell’assenza di videosorveglianza, per asportare una ingente quantità di oggetti in ottone e bronzo. I malviventi si sono intrufolati anche in diverse cappelle gentilizie lasciate aperte, e anche qui, portati via oggetti sacri. Non è la prima volta che accade, dal gennaio 2018 ad oggi più volte il luogo sacro di via della Gloria è stato profanato, da settembre addirittura tre volte. “Ho dovuto sostituire i portafiori in rame con quelli di plastica – spiega una signora – ma negli ultimi mesi ho anche saputo di visitatori derubati della borsa nel mentre erano intenti a prendere l’acqua o a gettare i fiori vecchi”. Sul posto una pattuglia della Polizia Municipale agli ordini del tenente colonnello Giovanni Forgione, assieme ai responsabili della struttura. I caschi bianchi non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto furto, e allertare i carabinieri della locale Tenenza coordinati del tenente Gennaro Vitolo. Accompagnati dal custode, i militari hanno provato a fare una prima stima dei danni, e capire la dinamica dei fatti. Con ogni probabilità anche questa volta i ladri sarebbero entrati da uno dei muri di confine laterali, confinanti con aree agricole, non illuminati e lontano da occhi indiscreti di videocamere di sorveglianza. Trovata una sbarra in ferro, usata probabilmente dai furfanti per asportare gli oggetti di loro interesse. Il cimitero non è coperto da videosorveglianza. “Come amministrazione comunale abbiamo già previsto l’installazione di videocamere, anche se sarà difficile monitorare l’intera struttura e il perimetro circostante” così Raffaele Sicignano, assessore al ramo.

AF