Scafati. Cimitero di nuovo saccheggiato dai ladri. Monta la rabbia

E' il quarto furto dall'inizio dell'anno. L'ultimo due settimane fa. "La struttura sarà videosorvegliata", la promessa del sindaco Cristoforo Salvati. Cittadini sdegnati.

E’ diventato il bancomat di una banda di morti di fame, che del saccheggio dei morti ne ha fatto un’attività di guadagno. Finisce nuovamente nel mirino dei ladri il cimitero comunale di via Della Gloria. La struttura nella notte tra martedì e mercoledì è stata nuovamente assalita e saccheggiata dai soliti ignoti, che nella tranquillità del luogo, grazie al buio e all’isolamento da centri abitati hanno fatto una nuova razzia di oggetti funebri: cornici, portafiori e statue in ottone. E’ il quarto raid avvenuto da gennaio ad oggi, l’ultimo poco più di dieci giorni fa. La dinamica è sempre la stessa, i furfanti entrano dal muro di cinta, confinante su due lati con l’aperta campagna, e grazie a un arnese da scasso sradicano gli oggetti di bronzo e ottone dalle lapidi, lasciando i fiori a terra. In genere preferiscono le file più basse dei nicchiai, in modo tale da essere più vicini alla loro via di fuga ed evitare di usare scale per raggiungere le lapidi in alto. Uno stratagemma per loro fruttuoso e sicuro, ma che comporta il furto quasi sempre ad opera delle stesse nicchie. “E’ la quarta volta oramai, a questo punto sono costretta a non comprare più portafiori – si lamenta la signora Teresa – anche perché il furto finisce con il danneggiare anche il marmo della lapide. Non ne posso più”. I più furbi hanno sostituito i portafogli di metallo con quelli in plastica, ciò nonostante i ladri li hanno comunque asportati, salvo poi lasciarli a terra poco distante, quasi fosse un dispetto. “È mai possibile che ancora non si siano presi i dovuti provvedimenti? Ma cosa aspettano che si rubino pure i marmi? Una città abbandonata e senza rispetto nemmeno per i defunti” è uno dei tanti commenti di scafatesi indignati che girano sui social. I carabinieri della locale Tenenza coordinati dal tenente Gennaro Vitolo non possono fare altro che una stima dei danni, cercando di individuare eventuali tracce lasciate dai malintenzionati. L’ultima volta fu ritrovata una sbarra in ferro, usata probabilmente per scardinare gli oggetti dalle lapidi. La struttura è però sprovvista di videosorveglianza, circondata da campagna e lontano da occhi elettronici di videocamere private di abitazioni o edifici pubblici. “E’ increscioso quanto accaduto – commenta il primo cittadino Cristoforo Salvati – l’unica soluzione possibile è l’installazione di videocamere di sorveglianza”. E lo conferma anche Raffaele Sicignano, assessore con delega al cimitero. “Visto il carattere d’urgenza, stiamo predisponendo già una proposta di delibera da portare nel prossimo Consiglio Comunale, previsto per fine mese – spiega – un passaggio necessario perché prevediamo una copertura finanziaria da capitoli di Polizia Municipale”.

Adriano Falanga