Scafati. Ex Equitalia, Helios, Plastic Free. Novità dal Consiglio Comunale

E' stato un Consiglio Comunale fiume, tra proteste, fratture in maggioranza, sospensioni e parole grosse. Unanimità su Plastic Free ed Helios. Maggioranza sconfitta sul si all'Ex Equitalia.

Scafati Consiglio Comunale
Scafati Consiglio Comunale

Ex Equitalia, si consuma la frattura in maggioranza, la proposta di delibera non passa grazie al voto contrario dei consiglieri di Lega: Giovanni Bottone e Serena Porpora con i civici di Salvati Sindaco: Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone. Vacilla la maggioranza di Cristoforo Salvati, è crisi ad appena 5 mesi dalle elezioni. “Questa maggioranza non ha unità di intenti, credo sia il sale della democrazia”. L’affidamento della gestione coattiva dei tributi si trascina avanti da oltre un mese, ciò nonostante non è bastato un primo rinvio in consiglio comunale, confronti in commissione Bilancio e vertici di maggioranza, a far trovare una sintesi unitaria tra le fila della squadra di Cristoforo Salvati. La maggioranza, che pure ha discusso sul tema fino a poche ore prima della seduta, alla fine presenterà due emendamenti, sostanzialmente simili. Entrambi fissano una scadenza temporale all’affidamento relativamente ai soli atti in prescrizione 2020-2021. La questione è politica, ed è nuovamente un gioco forza tra le forze di maggioranza, perché di fatto, seppur gli emendamenti sono simili, si vuole “togliere” la paternità al gruppo Lega-Salvati Sindaco. E così l’emendamento viene presentato corredato dai pareri dei revisori e del dirigente del settore, e sottoscritto da consiglieri di maggioranza diversi dal gruppo Scafati al Centro, il cui documento non è però corredato dai richiesti pareri. L’opposizione presenterà altri due emendamenti, entrambi respinti, uno perché ritenuto non attinente, l’altro perché stravolge del tutto la proposta di delibera e, secondo la segretaria Giovanna Imparato, mancante del parere dei revisori di conti. Protesta la minoranza, ritenendola una scelta politica più che procedurale. Voleranno parole grosse, tra cui le feroci critiche alla gestione della Geset da parte di Mario Santocchio. Prova a stemperare gli animi il primo cittadino: “l’emendamento proposto dalla Lega e Salvati Sindaco è stato condiviso anche dalla maggioranza, ma il loro documento è mancante dei pareri”.

LILIANA ACANFORA SUBENTRA A CUCURACHI

La seduta si apre con la proclamazione della neo consigliera comunale Liliana Acanfora, surrogata al dimissionario Marco Cucurachi. “La mia linea politica è in continuità con quanto fatto fino ad oggi dal mio predecessore” dirà in aula. Al dimissionario esponente de L’Altra Scafati arriverà la solidarietà del Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio e del Sindaco Cristoforo Salvati. Successivamente il Consiglio comunale, unanimemente, voterà a favore della mozione presentata da Giuseppe Sarconio, esponente del M5S, che impegna l’amministrazione comunale ad adottare politiche ambientali “plastic free”. “Aderiremo certamente, spetta a noi in primis dare l’esempio”, dirà la consigliera delegata all’Ambiente Daniela Ugliano, a partire dalla graduale diminuzione dell’uso della plastica.

HELIOS: CHIESTI NUOVI PARERI

La discussione si accende sull’interpellanza presentata dal gruppo Insieme per Scafati sul tema Helios. In sala è presente una delegazione di residenti di via Ferraris. Ben presto la discussione cade nel solito gioco del “rimbalzo delle competenze”, da un lato Michele Grimaldi: “ho chiamato in Regione, mi hanno risposto e detto che sono disponibili ad incontrare il sindaco, che come autorità di Governo può chiedere un parere, e non una ispezione, ad Arpac e Asl”. Replica il primo cittadino: “Abbiamo preso che la Regione ha volontà di far continuare ad esercitare la Helios, nonostante il nostro parere contrario e le continue violazioni delle prescrizioni”. Alla fine di una lunga e accesa discussione l’Assise, all’unanimità, trova la sintesi. Una mozione nella quale si impegna il sindaco, quale ufficiale di Governo, a richiedere agli enti competenti un parere scritto per poter disporre, eventualmente, ordinanza di chiusura nei confronti dell’azienda che lavora rifiuti.

Adriano Falanga