Scafati. Fondi Pics. Paolino: “Dove sono i progetti esecutivi?”

Moncia Paolino. Sui fondi Pics il consigliere regionale (FI) replica al primo cittadino di Scafati.

Monica Paolino
Monica Paolino

Scafati. “Gli annunci altisonanti del primo cittadino di Scafati fanno un pò sorridere…per non piangere ovviamente”  È quanto dichiara il consigliere regionale Monica Paolino dopo l’annuncio del completamento del Polo scolastico del sindaco Cristoforo Salvati”.

L’interrogativo
“La delibera sulla programmazione dei fondi PICS, che secondo lui dovrebbe ‘disegnare il futuro della città’ in realtà non rappresenta assolutamente nulla, perchè gli Accordi di Programma con la Regione Campania comprendono progetti identici a quelli modificati dalla commissione straordinaria nel 2016. Progetti concepiti dalla precedente amministrazione, che ha reso possibile la concessione dei finanziamenti dall’Europa”.

“Quello di cui ha bisogno la città è ben altro: servono i progetti esecutivi! Dove sono? Se questa amministrazione avesse lavorato dal primo giorno su questi temi, se avesse avuto sin dall’inizio una visione concreta della città, oggi, probabilmente, si parlerebbe di appalti e non di idee. Finchè quello che il Sindaco ha annunciato resterà un’idea, quel sogno di città ridisegnata, la città del futuro, resterà solo e soltanto un sogno!”.

“Ricordo che in passato, quando sono state progettate opere davvero importanti per la città, quando si lavorava per il Più Europa (oggi PICS) ogni decisione passava per la volontà dei cittadini. Ricordo che non si muoveva un dito senza sentire gli steakholders, le parti sociali, gli imprenditori, le associazioni. C’era un crono programma dettagliato da seguire, delle regole precise, un coordinamento rigido fra le parti.
Oggi chi decide cosa? Siete solo voi la cabina di regia? E i cittadini? Qual è la loro parte? Pensate forse di escludere tutti dalle scelte importanti per Scafati?”.

La visione degli atti
“Resta ferma la mia richiesta di accesso agli atti, per poter capire, nello specifico, le azioni messe in campo dalla nuova gestione amministrativa.
La verità – e mi duole sottolinearlo – è che siete terribilmente indientro nella progettazione e che questi finanziamenti rischiano di tornare in Europa. Se così sarà, sarete responsabili del mancato sviluppo di una città che già state abbandonando nel degrado e nell’incuria”.