Scafati. Inchiesta false certificazioni, la Finanza anche alla Geset

L'indagine si allarga dopo il blitz a Palazzo Mayer: raccolto materiale su consiglieri e assessori. La Procura vuole incrociare i dati. Esposto di Monica Paolino contro Santocchio e la segretaria comunale.

Scafati comune
Scafati comune

False certificazioni e incompatibilità di consiglieri comunali e assessori, blitz della Guardia di Finanza alla Geset ed esposto di Monica Paolino. Le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, pubblico ministero Roberto Lenza, proseguono serrate. Dopo il blitz della settimana scorsa a Palazzo Mayer, ieri mattina le fiamme gialle del comando compagnia di Scafati hanno varcato anche la soglia degli uffici Geset di via Sant’Antonio Abate. I militari hanno raccolto materiale e informazioni sulle posizione tributarie di consiglieri comunali e assessori, in modo tale da poter incrociare i dati raccolti con quelli in possesso della segretaria comunale Giovanna Imparato, o meglio, verificare se all’atto della proclamazione degli eletti, le certificazioni prodotte erano veritiere o mendaci. Certo è che tutte le autocertificazioni sottoscritte dai 25 consiglieri comunali e assessori, attestano l’assenza di cause ostative alla loro elezione. Tra queste l’assenza di debiti certi, liquidi ed esigibili o liti pendenti verso l’ente. A sollevare il caso fu un esposto di Pasquale Aliberti alla dottoressa Imparato, e da li è stato un susseguirsi di conferme e smentite, fino all’apertura di un fascicolo presso la Procura nocerina. Un’indagine che al momento ha prodotto due avvisi di garanzia, per Marco Cucurachi e Michele Russo. Le posizioni tributarie consegnate dalla Geset alla segretaria  Giovanna Imparato il 27 settembre (due mesi dopo l’insediamento ufficiale della nuova amministrazione comunale) riportano ben 16 posizioni debitorie relative a consiglieri comunali e tre ai componenti della giunta. Saranno però 7 le posizioni debitorie riscontrate quali certe, liquide ed esigibili, a carico dei consiglieri Pasquale Vitiello, Antonella Vaccaro, Alfonso Di Massa e Alfonso Fantasia con Peppino Fattoruso come assessori. Le altre pendenze non danno luogo a profili di incompatibilità, secondo la segretaria comunale, in quanto non ancora esecutivi. La Magistratura vuole capire fino in fondo chi, tra tutti gli interessati, fosse realmente a conoscenza della propria posizione e quindi avrebbe attestato il falso.

LA PAOLINO DENUNCIA

Monica Paolino
Monica Paolino

Un esposto ad Anac e Prefetto di Salerno è quanto prodotto il 22 novembre dalla consigliera regionale Monica Paolino. Un esposto dettagliato nella sostanza, ma singolare nella forma, in quanto è scritto su carta intestata della Regione Campania dalla “sottoscritta Monica Paolino” ma firmata in calce dal marito ed ex sindaco Pasquale Aliberti, l’ex consigliere comunale Mimmo Casciello e il già candidato sindaco Carlo Marchesano, avvocato di fiducia l’ex assessore Diego Chirico. La Paolino, ripercorrendo le tappe della vicenda incompatibilità, denuncia il Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio e la segretaria Giovanna Imparato per omissione di atti d’ufficio e abuso d’ufficio. I due, secondo i firmatari, avrebbero ritardato l’avvio dell’iter per la decadenza degli incompatibili, permettendo loro di sanare le proprie posizioni ed evitare di arrivare in Consiglio Comunale. Falso in atti di ufficio per le dichiarazioni mendaci prodotte è quanto invece viene addebitato ai consiglieri comunali e assessori.

Adriano Falanga