Scafati. Lotta al sacchetto selvaggio, condomini a rischio stangata

Arriva l'ordinanza sindacale, obbligo di conferire l'umido negli appositi contenitori dati in comodato dall'Acse. Ad essere multato sarà lo stesso condominio.

Lotta al conferimento selvaggio dei rifiuti, arriva la stretta su parchi e condomini scafatesi. Sarà vietato depositare fuori ai cancelli di ingresso dei parchi la frazione organica, che di contro dovrà essere obbligatoriamente conferita in bidoncini carrellati forniti in comodato gratuito dall’Acse, e tenuti all’interno dei parchi, in apposite aree individuate dal condominio. Alla fine Cristoforo Salvati ha ceduto alle pressioni che arrivavano dalla consigliera comunale delegata all’Ambiente Daniela Ugliano, in uno con Daniele Meriani, amministratore delegato Acse. L’ordinanza, la numero 11 del 21 novembre, è immediatamente esecutiva. “L’ordinanza nasce dall’esigenza di migliorare il decoro urbano di Scafati. Depositare l’umido negli appositi contenitori anziché in strada e soprattutto nelle sole ore notturne ci sembra doveroso per una città degna di questo nome” conferma la Ugliano. La decisione mira a superare l’attuale sistema che prevede il deposito dei rifiuti deperibili come la frazione organica, direttamente a contatto con il suolo, con tutti i rischi derivanti. Non solo di carattere igienico sanitario, ma anche di viabilità, perché quintali di rifiuti lasciati sui marciapiedi ostacolano il regolare flusso dei pedoni, costretti il più delle volte a invadere la carreggiata stradale. Ostacoli anche per passeggini e disabili. Del resto la città di Scafati, considerata la sua conformazione urbanistica ad elevata densità demografica, è costituita da un continuo complesso di palazzi, quasi tutti disciplinati da uno o più condomini. Via Nazionale, via Dante Alighieri, via Martiri D’Ungheria, via Passanti, via Domenico Catalano, via Della Resistenza, solo per citare alcune delle principali arterie in cui è concentrata gran parte della popolazione residente. E fuori ad ogni parco è oramai abitudine vedere cumuli di rifiuti lasciati a terra, in balia di intemperie e animali. Altra importante novità dell’ordinanza sindacale è la responsabilità in capo all’amministratore di condominio, e al condominio stesso, delle violazioni che saranno eventualmente riscontrate, compreso la sanzione amministrativa, che va da un minino di 50 a un massimo di 500 euro.

COSA CAMBIA

“Se il condominio non rispetta il deposito nei contenitori e l’esposizione serale verrà multato” conferma ancora la Ugliano. Toccherà quindi ai singoli parchi dotarsi di un apposito regolamento per la raccolta differenziata, individuando l’area dove situare i bidoncini e le modalità per la loro esposizione serale. Sarà possibile per il condominio stipulare una convenzione con l’Acse, come ad esempio fornire al personale Acse le chiavi o telecomando, oppure provvedere in autonomia all’esposizione serale del bidoncino e al suo ritiro la mattina seguente. I sacchetti lasciati a terra all’esterno saranno contestati e sanzionati, compito dell’amministratore vigilare e garantire il decoro delle pertinenze esterne. “Abbiamo tenuto più incontri con gli amministratori scafatesi, questa ordinanza non nasce oggi, ma a seguito di una lunga concertazione” puntualizza Daniela Ugliano. A vigilare sul rispetto dell’ordinanza sindacale la Polizia Municipale e le guardie ambientali del WWF Italia, aggiudicatarie dell’apposito bando chiuso poche settimane fa. Addio quindi agli odiosi e pericolosi cumuli di spazzatura fuori ai parchi, fino ad oggi terra di nessuno e dove il cafone ha liberamente operato. Presto novità anche per il sistema di raccolta. “Stiamo valutando l’opportunità di utilizzare i cassonetti intelligenti, lo scopo è di arrivare gradualmente a personalizzare l’imposta Tari in base agli effettivi conferimenti di ogni singola utenza” anticipa la delegata all’Ambiente, esponente della civica Identità Scafatese. “Ci vorrà del tempo ovviamente, questa ordinanza è già un primo importante passo in avanti, assieme all’Ecobaratto, che premia i cittadini virtuosi, e alla convenzione con le Guardie Ambientali”.

Adriano Falanga