Scafati. Maltempo, la conta dei danni.

Il maltempo non ha dato tregua neanche agli scafatesi. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma i danni alle strutture, sia pubbliche che private, sono ingenti.

E’ stato un ponte di Ognissanti difficile per la città di Scafati. Il maltempo, come nel resto dell’agro nocerino, non ha dato tregua neanche agli scafatesi. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma i danni alle strutture, sia pubbliche che private, sono ingenti. E’ il caso dell’Itis Antonio Pacinotti, dove solo per un caso fortuito si è evitato il peggio. Alla riapertura dell’istituto docenti e studenti hanno scoperto che da uno dei due vani scala, tra il primo e secondo piano, si era staccato un intero costone di intonaco, e i calcinacci si sono riversati sulle scale sottostanti. Sarà stato il maltempo, o probabili infiltrazioni d’acqua, a provocare il cedimento. Le lezioni si sono tenute regolarmente, grazie anche al tempestivo intervento della dirigente scolastica Adriana Miro, che ha allertato i Vigili del Fuoco e la Provincia di Salerno, competente sulla struttura. I caschi rossi del distaccamento di Nocera Inferiore hanno provveduto a mettere in sicurezza la scala, vietando però il suo utilizzo. Sul posto anche i tecnici dell’Ente Provincia, che hanno effettuato sopralluoghi estesi anche al resto dell’istituto. Comprensibile l’allarmismo di ragazzi e genitori. “Ho incontrato personalmente le mamme, rassicurandole e portandole in sopralluogo all’interno della scuola – spiega la professoressa Miro – fortunatamente la caduta dei calcinacci è avvenuta durante la chiusura scolastica, ed è circoscritta ad uno dei due vani scala. Ad ogni modo, onde mettere in sicurezza la scala ho chiesto alla Provincia due giorni di chiusura per poter effettuare i dovuti lavori di manutenzione, sebbene non siano emersi problemi di natura strutturale”.

LA SENATRICE CHIEDE SPIEGAZIONI

Negli ultimi tempi l’istituto è stato oggetti di importanti lavori di ristrutturazione, ragion per cui chiede spiegazioni alla Provincia la senatrice del M5S Luisa Angrisani. “Per fortuna, dalle prime notizie, sembra che non ci siano stati danni a persone. In qualità di Membro della Commissione Istruzione del Senato chiederò che si faccia luce su questo grave accaduto. La sicurezza degli alunni viene prima di tutto e deve essere garantita dalle istituzioni. La Provincia di Salerno dovrà darne spiegazione” così la parlamentare.

GLI ALTRI EPISODI

Ma le frequenti bombe d’acqua che hanno tenuto in scacco la città hanno provocato danni anche ad altre strutture. La Polizia Municipale è stata impegnata per tutto il fine settimana, soprattutto anche ai frequenti allagamenti che hanno interessato tutto il territorio cittadino. A partire dalla periferia, in particolare in via Nuova San Marzano e via Longole, dove per ore i residenti sono stati letteralmente bloccati in casa, e i piani bassi finiti sommersi dalla melma. Viabilità in tilt anche in via Terze, via Ferraris, corso Trieste, via Passanti, via Battisti, Piazza Vittorio Veneto, piazza Garibaldi e via Oberdan. Decine le chiamate al centralino dei caschi bianchi per box e cantine allagate. Le raffiche di vento hanno divelto alcune coperture mentre nell’area di sosta del centro commerciale 365 in via Dante Alighieri una utilitaria è stata sfondata dal crollo di un grosso tabellone pubblicitario, fortunatamente anche in questo caso il proprietario non era nell’abitacolo. Vigili del Fuoco in via Zara per la caduta di un grosso albero, letteralmente sradicato dal forte vento. Danni anche ai pali della pubblica illuminazione, mentre in via della Resistenza il vento ha divelto le recinzioni a tutela dei lavori in corso. Chiusa per diverse ore anche la stazione della Circumvesuviana, finita sotto mezzo metro d’acqua. Nessuna ordinanza di chiusura delle scuole cittadine. “Il bollettino ufficiale della Protezione Civile regionale diramato domenica pomeriggio aveva declassato l’allerta meteo da arancione a gialla. Non c’era motivo per disporre la chiusura delle scuole” ha fatto sapere il primo cittadino Cristoforo Salvati. Gli scafatesi sono avvertiti, un altro inverno difficile li attende.

Adriano Falanga