Scafati. Nascono via “Anna Ferrara” per i senzatetto e la nuova strada d’accesso alla chiesa San Francesco di Paola

I provvedimenti sono stati deliberati dalla Giunta comunale. Soddisfazione del sindaco Cristorofo Salvati e del parroco Don Peppino De Luca.

“Oggi abbiamo registrato un’altra bella pagina di legalità, restituendo alla comunità scafatese un bene pubblico per anni occupato abusivamente”. Si dice soddisfatto Cristoforo Salvati, a margine dell’ultima giunta comunale, in cui, tra l’altro, è stata concesso alla Parrocchia San Francesco di Paola il rudere al confine tra il cavalcavia Longobardi e via Nazionale. Un immobile abusivo, che per anni ha ospitato un’officina meccanica, su proprietà del Comune di Scafati. Riavuto da qualche tempo il possesso del bene, la Giunta comunale ha deliberato la concessione in comodato d’uso alla parrocchia guidata da Don Peppino De Luca. L’obiettivo è la sua demolizione per liberare la strada e realizzare, finalmente, la via d’accesso alla chiesa situata alle spalle. A farne diretta richiesta lo stesso Don Peppino qualche mese fa, che dedica questa importante concessione alla memoria del compianto Don Aniello Marano, che lo ha preceduto alla guida della parrocchia. “Grazie all’Amministrazione Comunale, che ha dato forma ad un sogno di monsignor Marano liberando, finalmente, il corso cittadino dal rudere all’inizio del cavalcavia. Ora la comunità parrocchiale, dopo 17 anni, avrà possibilità di progettare il nuovo ingresso e l’ampliamento della zona verde a servizio della città. Grazie”. Ogni lavoro sarà realizzato a cura dello stesso parroco e della sua fervida comunità parrocchiale. Nella stessa giunta l’esecutivo di Palazzo Mayer ha deliberato anche la costituzione di una via fittizia da destinare a residenza anagrafica dei senza tetto. Deliberare una via fittizia è importante perché consente alla persona senza dimora di fare richiesta dei seguenti documenti: carta di identità, tessera sanitaria, permesso di soggiorno e rinnovo. Nonché poter accedere, quindi, ai benefici di legge per il sostegno alla povertà. La via fittizia, che di fatto non esiste, sarà intitolata alla memoria della compianta maestra Anna Ferrara, instancabile volontaria nel campo sociale, una vita spesa a fianco dei più bisognosi. A proporre la costituzione di una via fittizia il consigliere di opposizione Michele Grimaldi. “Era uno degli atti cui tenevamo di più, perché pensati proprio per aiutare la parte più debole ed esposta della popolazione – spiega – questo dimostra come un atteggiamento meno ideologico e di chiusura da parte di chi governa, è utile a tutta la città”.

Adriano Falanga