Scafati. Stasera il Consiglio: cittadinanza a Liliana Segre e tributi ad Equitalia

Il Consiglio chiamato ad esprimersi sul riconoscimento alla vittima dell'Olocausto. E' già scontro maggioranza-opposizione sulla delibera Ex Equitalia

Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre e via libera all’affidamento della riscossione coattiva dei tributi all’Agenzia delle Entrate Riscossione, già Equitalia. Sono i due principali ordini del giorno del Consiglio Comunale di questa sera. La seduta si terrà alle 18 presso la sala consiliare della Biblioteca Francesco Morlicchio. Dopo il rinvio del 10 ottobre e la bocciatura del 6 novembre, l’amministrazione guidata da Cristoforo Salvati ci ritenta, e grazie anche all’accordo finalmente raggiunto in seno alla maggioranza, la proposta di delibera dovrebbe essere approvata. Accolte le richieste del gruppo Scafati Al Centro composto da Serena Porpora e Giovanni Bottone (Lega) con Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone (Salvati Sindaco). L’affidamento avrà durata biennale, e limitato alla sola riscossione dei ruoli in scadenza nel 2020 e 2021, per un importo che supera i 7,5 milioni di euro, tra imposta sulla spazzatura e Imu evasa. A spingere Salvati per l’affidamento diretto esterno, e all’ex Equitalia in particolare, la necessità di evitare la lunga trafila burocratica di una gara d’appalto, correndo il rischio di non riuscire a bloccare le prescrizioni dei ruoli in scadenza. Appurato che il neo costituito ufficio Fiscalità Locale non ha ancora mezzi e risorse per gestire la riscossione coattiva, i dissidenti in prima battuta avevano chiesto di affidare il servizio alla partecipata Acse. E’ stato l’ufficio controllo analogo a respingere la proposta come non perseguibile. Non solo, Salvati ha anche garantito la presenza di personale Ex Equitalia presso gli sportelli di Scafati a giorni prestabiliti, in modo tale da evitare lunghi ed estenuanti spostamenti salernitani dei contribuenti scafatesi che avessero necessità di ricevere assistenza. Sarà comunque scontro in Aula, perché l’opposizione sul tema ha serrato le fila, promettendo nuovamente il voto contrario, fermo e deciso. “Non abbiamo ancora capito la necessità di affidare il servizio all’Ex Equitalia, ben nota per i suoi metodi poco ortodossi, tramite un affidamento diretto. Quali altri interessi si nascondono dietro”? E’, in sintesi, il pensiero dei nove consiglieri di minoranza.

CITTADINANZA A LILIANA SEGRE

Arriva in Assise anche la proposta per la concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. La richiesta è stata sottoscritta dal gruppo di centrosinistra Insieme per Scafati: Michele Russo, Michele Grimaldi, Alfonso Carotenuto, Michelangelo Ambrunzo e dall’esponente di Forza Italia Nicola Acanfora. “E’ indispensabile che le Istituzioni diano un segnale di saldezza e tenuta dei propri principi democratici – scrivono i cinque – e considerato che Scafati è medaglia d’oro alla Resistenza e Croce di Guerra al Valor militare, indispensabile raccoglierci intorno alla senatrice Segre mostrandole vicinanza della nostra comunità e garantendole una “casa” in ogni sede del territorio italiano, prendendo totalmente le distanze da coloro che fomentano odio”. In programma questa sera anche il riconoscimento di una 30ina di sentenze esecutive arrivate a Palazzo Mayer e che vede l’Ente soccombente per circa 100mila euro, quasi tutte relative a risarcimento danni e lesioni per incidente stradale, causato dalle cattive condizioni del manto stradale. Il ritorno dello sportello Gori presso gli uffici comunali è la proposta di Antonio Fogliame, chiarimenti sui fondi Pics è l’interpellanza di Liliana Acanfora. Ancora, l’amministrazione sarà chiamata a rispondere sul concorso per l’assunzione di 12 unità lavorative indetto dall’Acse e affidato all’agenzia interinale Mainpower mentre in apertura di seduta il presidente Mario Santocchio riferirà sulle note vicende legate alle incompatibilità e certificazioni mendaci di consiglieri e assessori. Comunicazioni che potrebbero, su richiesta dell’Assise, essere fatte senza dibattito a porte chiuse.

Adriano Falanga