Scafati. Voto contrario su Equitalia, Cascone: “tantissima confusione”

Il civico di maggioranza replica alle accuse: "Il Comune può inviare le notifiche e interrompere la prescrizione".

“Si è fatta tanta confusione, senza tenere conto della differenza tra due istituti giuridici: la prescrizione e la decadenza”. Così Nicola Cascone, consigliere di maggioranza che assieme ai colleghi Porpora, Sicignano e Bottone ha votato contro l’affidamento alla Ex Equitalia della riscossione coattiva dei tributi, contribuendo di fatto alla sua bocciatura. “E’ bene comprendere che entro il 2020 e 2021, per l’ente, decade il diritto di procedere alla riscossione coattiva degli accertamenti notificati nel 2017 e nel 2018 e non la prescrizione “dei ruoli” – puntualizza – Sul punto, infatti, la legge 296/2006 stabilisce, al comma 161, che l’attività di accertamento deve essere effettuata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di dichiarazione o versamento e che la notifica del titolo esecutivo, cartella o ingiunzione, deve avvenire entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla notifica dell’accertamento divenuto definitivo. Pertanto, a parere del sottoscritto, l’ufficio può interrompere i termini di prescrizione con ulteriori accertamenti per omesso versamento, da notificare entro il 2022 e 2023”. In parole povere, secondo Cascone, lo stesso ufficio Tributi di Palazzo Mayer poteva effettuare le notifiche, interrompendo così i termini per la prescrizione e avere tempo davanti per organizzare anche la riscossione coattiva, oltre l’ordinaria, già internalizzata. Una soluzione che non sembra essere attuabile nei tempi secondo il dirigente Vittorio Minneci, alle prese con un pesante sottorganico e prossimi pensionamenti di personale. Nel dettaglio, sarebbero 2.651 le notifiche relative ai ruoli emessi nel 2017 e in scadenza nel 2020. Pari a 2.236.000 euro, di cui 1,9 milioni di omesso pagamento, totale o parziale, dell’imposta sui rifiuti.

Adriano Falanga