Angri. Asilo comunale “Il nido di Sara” una nuova gestione

La struttura finita sotto la lente dell’amministrazione prefettizia di Alessandro Valeri, continuerà le sue attività ludico - didattiche in via Baden Powell

Angri. Asilo Nido di Sara
Angri. Asilo Nido di Sara

L’asilo “Il nido di Sara” è momentaneamente salvo. Secondo quanto riporta oggi il quotidiano “La Città” non ci dovrebbe essere alcuna interruzione delle attività per l’asilo comunale.

Le attività continuano.
La struttura finita sotto la lente dell’amministrazione prefettizia di Alessandro Valeri, continuerà le sue attività ludico – didattiche in via Baden Powell, nel popoloso quartiere popolare sorto nell’area pedemontana. Le attività saranno gestite per un mese da una cooperativa sociale di Sarno in attesa del definitivo affidamento del il servizio. L’ente comunale lo scorso 30 novembre, aveva optato per la chiusura dell’asilo, rimasto in esercizio nonostante il provvedimento del commissario prefettizio Alessandro Valeri. Dopo attente valutazioni il comune optato per un bando d’interesse sul Mepa (il mercato elettronico della Pubblica Amministrazione) che favorisce soluzioni operative immediate e facilmente sviluppabili, individuando una cooperativa sociale di Sarno per la gestione temporanea. Dal prossimo 7 gennaio la coop avrà l’obbligo di coordinare l’attività ludico – didattica.

L’affidamento per un solo mese.
L’affidamento del servizio mensile costerà circa cinquemila euro. Restano, tuttavia, delle incognite relativamente ai piccoli alunni che dovrebbero frequentare la struttura. Il nuovo soggetto che andrà a gestire “Il nido di Sara” lo farà per i prossimi 10 mesi. Con questo passaggio si chiude “l’equivoco” creato dall’amministrazione Ferraioli, che avrebbe dovuto tenere conto, in fase di preparazione dell’esercizio finanziario, la destinazione dei fondi necessari da indirizzare per la gestione economica del “Nido di Sara” avendo contezza della scadenza del programma di finanziamento da parte degli enti preposti. Distrazione che ha portato all’interruzione delle attività ludiche e didattiche e al trasloco nel plesso del II circolo didattico che ospita l’asilo nido comunale “Giovanni Paolo II”. Ora un nuovo trasloco e nuova bocciatura per l’ex amministrazione Ferraioli troppo leggera nelle valutazioni complessive delle politiche sociali.