Angri. Strade discarica: la vergogna degli indumenti dismessi

Pedoni e automobilisti si imbattono sempre più frequenti in cumuli d'indumenti dismessi depositati nei pressi dei contenitori che li dovrebbero occupare

Angri Contenitore indumenti dismessi
Angri Via Michelangelo

Rifiuti abbandonati in strada. La colpa non è sempre dell’azienda speciale Angri Eco Servizi. Una parte di cittadini” insensibili contribuisce notevolmente al fenomeno di mal costume. Pedoni e automobilisti si imbattono sempre più frequenti in cumuli d’indumenti dismessi depositati nei pressi dei contenitori che li dovrebbero occupare.

La diffida dell’azienda speciale.
Con una nota dello scorso 16 novembre il Direttore generale dell’azienda speciale Angri Eco Servizi, l’ingegnere Domenico Novi, “diffidava ad adempiere” il concessionario dei contenitori degli indumenti allo svuotamento degli stessi. Il problema a tutt’oggi si ripresenta, anche se i contenitori vengono svuotati sistematicamente. I tecnici del comune sostengono che è il metodo di deposito degli indumenti che è scorretto, infatti gran parte delle buste contenti il vestiario e, in alcuni casi, anche scarpe, viene lasciato ai piedi dei contenitori permettendo a chiunque di rovistare nei cumuli alla ricerca di qualche indumento da riutilizzare. Si tratta spesso di extra comunitari e rom che dopo la cernita lasciano tutti gli indumenti “scartati” sul suolo stradale contribuendo alla composizione di vere e proprie discariche.

Nuove soluzioni da adottare.
I tecnici dell’azienda e quelli del comune stanno studiando diverse soluzioni provando anche a sensibilizzare l’utenza a un conferimento più corretto e responsabile. Accanto a questo diffuso fenomeno si registra anche quello più deplorevole dell’abbandono di rifiuti cosiddetti speciali. In Via Alveo Sant’Alfonso, nella seconda traversa della strada, sono stati addirittura abbandonati un parabrezza di un veicolo, dei resti di un sanitario e del materiale bituminoso, rifiuti cosiddetti a smaltimento speciale, lasciati nei pressi della scuola “Fusco” dai soggetti senza rispetto per l’ambiente e delle persone, nel caso potrebbero essere anche lavoratori in nero che smaltiscono questi particolari materiali.

A pochi passi un altro contenitore d’indumenti dismessi spesso oggetto di cumuli. Sul territorio manca una capillare vigilanza. Fino a poco tempo fa a g

arantire un minimo di vigilanza c’erano le Guardie Ambientali, oggi sul territorio i controlli specifici sono praticamente assenti. Una questione che il commissario prefettizio straordinario Alessandro Valeri deve certamente valutare con il comandante della Polizia Locale e i vertici della “speciale” proprio per tentare minimamente di arginare l’increscioso fenomeno che incide anche sul decoro urbano.
Luciano Verdoliva