“Sarno Film Festival”, il cortometraggio Tonino incanta le due giurie

Si è chiusa il 1 dicembre 2019, con una serata intrisa di emozioni, all’insegna della Costituzione, del diritto al lavoro ma anche del cinema di qualità, la IX edizione del Sarno Film Festival, la kermesse promossa dall’associazione “Il cantiere dell’alternativa Diritti, Cinema e Cultura” ed interamente curata dalle organizzatrici Claudia Prisco, Ivana Duca, Francesca Diodato e Dea Squillante, che ha condotto entrambe le serate della manifestazione. Grazie al Comune di Sarno, che ha patrocinato l’evento, il Teatro Comunale Luigi De Lise, dietro richiesta delle organizzatrici del festival, è stato trasformato in cinema e, a partire dalle ore 18.00, la serata è stata aperta con l’intervista a tre ospiti importanti del comparto cinematografico, il pluripremiato regista Edoardo De Angelis, la bravissima attrice Pina Turco (miglior attrice protagonista al 31° Tokyo International Film Festival) e il produttore Pierpaolo Verga (David di Donatello 2017 per Indivisibili).

Si è parlato del loro ultimo film, Il Vizio della Speranza, dei loro successi e dei progetti futuri, ma anche del comparto cinema e della difficoltà di realizzare i film oggi, delle esperienze sul set e dei loro lavori, che si sono distinti nel panorama cinematografico italiano ed internazionale aggiudicandosi numerosi ed importanti premi. E’ per questo motivo che il SFF2019 ha voluto attribuire il Premio “Racconto della Realtà” ad Edoardo De Angelis Pina Turco e Pierpaolo Verga “per la capacità di raccontare storie difficili e dure, al limite, ma che parlano di sentimenti forti ed universali, che emozionano e permettono di guardarsi dentro, come siamo davvero”.

Chiusa questa prima parte della serata, Dea Squillante ha invitato gli amministratori presenti per i saluti istituzionali, ringraziando tutti coloro che hanno dato un apporto alla buona riuscita della manifestazione. “Una intensa collaborazione anche quest’anno con il Comune di Sarno, con la Film Commission Regione Campania e con il Coordinamento dei Festival Cinematografici della Campania, Partner dell’evento, ma anche con l’ IIS E. Fermi di Sarno e con l’Ing. Carmine Bennato che hanno sposato innanzitutto la mission del nostro progetto culturale, cioè utilizzare il cinema come strumento di approfondimento dei diritti costituzionali, perché attraverso le emozioni che si provano guardando un film o un cortometraggio è più facile immedesimarsi in un problema. Così, voler approfondire quell’argomento ne diventa quasi una naturale conseguenza”.

La proiezione dei corti in concorso nella sezione SFFcorti2019, avente come tema l’art.4 della Cost., ha carpito l’attenzione delle persone presenti in sala, oltre, ovviamente, delle due importanti giurie: tecnica e popolare (composta da circa 100 giurati di cui un terzo dai ragazzi della 4A e 4B dell’IIS E. Fermi di Sarno – indirizzo AMF). 8 i cortometraggi finalisti, di cui due stranieri (Spagna e Iran), di generi diversi ma tutti sul tema del lavoro; 8 sguardi diversi di uno stesso mondo che si sgretola giorno dopo giorno. I corti sono stati valutati da entrambe, con attenzione e con grande trasporto emotivo, tanto da meritare (ciascuno di essi) commenti e valutazioni positive da parte soprattutto della giuria tecnica, rappresentata in sala dal presidente di giuria, Maurizio Gemma (direttore FCRC) e Paola Pagliuca (esperta di post produzione). Ma, per la prima volta nella storia del SFF, un cortometraggio ha messo d’accordo entrambe le giurie. Infatti è stato Tonino di Gaetano del Mauro, dedicato a alla vittima di camorra Tonino Esposito Ferraioli, ad aggiudicandosi entrambi i premi del concorso SFFcorti2019, Miglior Cortometraggio (della giuria tecnica all’unanimità, composta oltre che dai due presenti anche da Giuseppe Colella del CFCC e dal critico cinematografico Rosario Gallone della Pigrecoemme Scuola di Cinema e Fotografia) e Premio Giuria Popolare. 16 Semanas di Carlota Coronado si aggiudica, invece, una menzione speciale da parte della giuria tecnica.
La serata ha chiuso due giorni di festival, due giorni di Cinema. Con Yuli – Danza e Libertà di Iciar Bollain distribuito da Exit Med!a e proiettato durante la prima serata e con gli 8 Cortometraggi finalisti della seconda serata, le “ragazze del SFF” (come scherzosamente si sono definite le organizzatrici) hanno voluto dimostrare al pubblico e agli amministratori della Città che il Teatro Comunale De Lise di Sarno può ospitare anche meravigliose proiezioni, senza perdere assolutamente la sua integrità e bellezza. L’evento si è concluso con i saluti delle “ragazze” che, tutte e quattro insieme dal palco del De Lise, hanno dato appuntamento alla prossima edizione, per tagliare il traguardo dei primi dieci anni del SFF e soprattutto di questo loro progetto culturale che, attraverso l’arte del cinema, vuole parlare soprattutto di diritti costituzionali e denunciarne la quotidiana violazione.