Scafati. Abusi edilizi, la difesa di Aliberti: “Come la Gestapo”

Dopo i sigilli, l'ex sindaco lancia le accuse. "Contro di me visite in stile Gestapo, difformità inesistenti".

Pasquale Aliberti
Pasquale Aliberti

Una conferenza stampa presso la sua abitazione venerdi pomeriggio, per mostrare la natura dei presunti abusi edilizi che la Polizia Municipale gli ha contestato lunedi mattina, denunciando tutto alla Procura e sequestrando i locali. Si difende Pasquale Aliberti, e lo fa attraverso un video Facebook. “Dopo l’ennesima e ulteriore visita della Polizia Municipale stile Gestapo, mi arriva il verbale di sequestro di alcune difformità relative alla mia abitazione. Avranno studiato non poco sotto indirizzo per inventarle – esordisce l’ex sindaco –  è stato sottoposto a sequestro un sottoscala, forse il primo caso nella storia di questo paese, dell’ingresso principale dell’abitazione che insiste nel mio garage, che secondo l’apparato tecnico del comune, doveva essere chiuso altrimenti farebbe volumetria. E’ stato contestato che il terrazzo che affaccia sul giardino doveva essere un pergolato, un giardino pavimentato con fiori e vegetazione. Purtroppo le piante che pure c’erano risultano appassite pur essendo ancora nei vasi”. Aliberti non risparmia accuse e stoccate. Secondo la sua difesa, a spingere i caschi bianchi a quelle contestazioni la regia politica di colui che definisce “un pennuto”. “vale la pena che dopo aver ricevuto più volte la Procura della Repubblica su segnalazione del pennuto, la Gestapo la polizia municipale sempre su segnalazione del pennuto, che questa mia casa venga visitata finalmente anche dai cittadini e dai giornalisti che invito il giorno di venerdì ore 15 affinché possono rendersi conto delle difformità che mi vengono contestate per capire se sono un delinquente o un perseguitato”. Nei prossimi giorni Ippolito Matrone, legale della famiglia Aliberti, depositerà in Procura il ricorso contro il sequestro. Oltre al seminterrato e alla terrazza, all’ex sindaco sono stati contestati anche alcuni cambi di destinazione d’uso di parte della villetta. A spingere i caschi bianchi alle verifiche un esposto denuncia trasmesso qualche mese fa al comando di via Melchiade.

Adriano Falanga