Scafati. Rifiuti, stretta sui condomini, protestano gli amministratori

L'ordinanza che obbliga a conferire la frazione organica negli appositi contenitori forniti dall'Acse non piace a tutti. Molti condomini ancora non hanno ritirato i carrellati, rischiano pesanti sanzioni

Stretta dell’amministrazione comunale contro i parchi residenziali scafatesi, si alza il coro di protesta degli amministratori di condominio. I professionisti in questi giorni hanno espresso le loro perplessità sull’ordinanza sindacale emessa da Cristoforo Salvati, che introduce per i condomini l’obbligo di tenere presso le loro pertinenza interne la frazione organica, appositamente conferita nei bidoncini carrellati forniti in comodato d’uso dall’Acse. A scatenare le polemiche degli amministratori la possibilità per la Polizia Municipale e guardie ambientali di multare gli amministratori per eventuali trasgressioni commesse da condomini o peggi oancora sconosciuti. “Se qualcuno abbandona rifiuti in maniera illecita fuori al parco, non possiamo risponderne noi. Non possiamo pagare gli sbagli degli altri” il senso della protesta. “Nessuno pagherà per gli sversamenti commessi da terze persone, quando non identificate – chiarisce Daniela Ugliano, consigliera delegata all’Ambiente e promotore dell’ordinanza – in realtà a pagare saranno i condomini non in regola con l’ordinanza, o meglio, coloro che non si doteranno degli appositi contenitori adeguandosi alla nuove disposizioni comunali, li lasceranno fuori durante il giorno, oppure conferiranno in esso rifiuti diversi dall’organico”. L’ordinanza spinge quindi le centinaia di parchi scafatesi a dotarsi di un apposito regolamento per la raccolta differenziata. Disposizioni non ancora del tutto recepite dalle decine di amministratori di condominio. Se ad esempio la situazione è notevolmente migliorata al parco Vinicio in via Martiri D’Ungheria, nulla è cambiato al General Park di via Dante Alighieri, dove a distanza di quasi due settimane dall’emissione dell’ordinanza, dei bidoncini carrellati neanche l’ombra. Ed è in quest’ultimo caso che potrebbero scattare le sanzioni a danno di tutti i condomini, così prevede l’ordinanza. “Abbiamo lavorato in questo senso proprio per responsabilizzare maggiormente i maxi condomini a dotarsi di un regolamento interno per la raccolta differenziata, abbiamo tenuto più incontri per sensibilizzare, e lo scopo non è quello di far crescere le multe, bensì quello di far scomparire gli odiosi e pericolosi cumuli di rifiuti deperibili dai marciapiedi – ribadisce la Ugliano – grazie alla convenzione con le guardie ambientali, da questa settimana saranno intensificati i controlli. I volontari del wwf avranno anche il potere di sanzionare i trasgressori”.

Adriano Falanga