Scafati. Sport e mensa: anno nuovo, tariffe vecchie

Confermate le tariffe al massimo per gli impianti comunali e la refezione scolastica. Giocare in notturna allo stadio costerà alle società 340 euro l'ora

Anno nuovo, tariffe vecchie. La Giunta guidata dal sindaco Cristoforo Salvati, in prospettiva del bilancio preventivo 2020, approva le nuove tariffe relative alla mansa scolastica e all’utilizzo delle strutture sportive. Nulla di nuovo, l’esecutivo conferma le tariffe in vigore da tre anni e decise con l’entrata in vigore del piano di riequilibrio approvato dalla commissione straordinaria nel luglio 2017 e confermato pochi giorni fa dalla Corte dei Conti di Napoli. Sia per la mensa che per l’utilizzo degli impianti sportivi, tra cui lo stadio comunale al momento ancora inagibile per le gare aperte al pubblico, non sono previste agevolazioni o sgravi alcuni. Nel dettaglio, confermata la tariffa unica per tuti i fruitori del servizio di refezione scolastica, a copertura del 100% dell’importo dovuto per i costi di gestione, e la sospensione di qualsiasi forma di riduzione o sospensione, applicando la tariffa di 61 euro per 20 pasti. A dire il vero, con la triade prefettizia il costo era pari ad euro 82,6 per 20 bollini, sceso con l’amministrazione Salvati a 61 euro grazie alla nuova gara d’appalto approntata dai commissari, che ha visto scendere il costo complessivo dai circa 270 mila euro del 2018 agli attuali 230 mila. Giocare in notturna allo stadio comunale “28 settembre” costerà fino a 340 euro l’ora, mentre gli allenamenti vanno dai 187 euro diurni del campo A, ai 53 euro (sempre diurni) del campo B. Giocare invece di giorno al campo A costerà 280 euro l’ora. Sono queste le tariffe approvate dalla Giunta per l’utilizzo delle strutture sportive di proprietà comunale. Nessuna riduzione prevista, così come vincola il piano di riequilibrio. Nessun fondo agevolato e nessuna proposta alternativa per ottimizzare i costi è allegata alla delibera. Allenarsi al Palamangano costerà quasi 82 euro l’ora mentre la disputa di gare sarà possibile solo dietro corresponsione di 150 euro l’ora. In un primo momento l’assessore allo Sport Anna De Cola aveva promesso un bando per la gestione ai privati delle strutture sportive, su tutti i campi da tennis di nuova costruzione, e ancora inutilizzati, realizzati in via Della Resistenza e il Palatenda in via Tricino. La loro apertura al pubblico è legata alla realizzazione di una cabina elettrica che l’Enel avrebbe dovuto realizzare mesi fa, a seguito dell’approvazione di una delibera consiliare per la cessione di un’area pubblica a titolo gratuito, dove sarebbe dovuta nascere la struttura elettrica. Ad oggi è ancora tutto in alto mare. Nessuna cabina e nessun bando pubblico. Le strutture sono state più volte vandalizzate.

Adriano Falanga