Angri. Cimitero. Manca il personale: difficile garantire l’apertura

Un po' di manifesto disordine per gli orari di accesso al camposanto chee spesso, per disposizione prefettizia, resta chiusa per le operazioni di esumazione

Angri Cimitero
Angri Cimitero

“E’ mai possibile che il cimitero debba restare chiuso in un giorno di festa”. Così un cittadino indignato dopo avere trovato lucchetti e catene al cancello d’ingresso della struttura cimiteriale di Via San Gennaro. Era in un giorno festivo. C’è effettivamente un po’ di manifesto disordine per gli orari di accesso al camposanto e spesso, per disposizione prefettizia, la struttura resta chiusa con la motivazione addotta alle operazioni di estumulazione ed esumazioni.

Una pratica consueta all’interno del perimetro cimiteriale che ha assunto, negli ultimi mesi, la sua eccezionalità con l’avvento della commissione prefettizia che intende, con queste misure restrittive di accesso, tutelare la salute dei visitatori durante gli scavi. A tutt’oggi la struttura cimiteriale è regolata da orari scaduti lo scorso 31 dicembre e non si ha notizia di eventuali proroghe e revisioni al calendario che regola gli accessi. L’accesso al cimitero resta quasi una lotteria.

Accesso al pubblico non garantito.
A complicare la situazione anche la mancanza di personale e l’unico addetto presente nella struttura cimiteriale, superato il monte ore settimanale previsto di servizio, viene posto in riposo con la conseguente chiusura del sacrario. Il Prefetto Alessandro Valeri e i suoi stretti collaboratori hanno tentato di designare, attraverso un bando interno, un nuovo custode, ma a oggi nessuno dei dipendenti pare sia stato attratto dalla mansione proposta dal commissario. Se a breve non sarà individuato un nuovo custode il commissario potrà procedere al reclutamento esterno con un’apposita manifestazione d’interesse. La situazione è alquanto critica all’ingresso del cimitero, mancano addetti e istruttori capaci di gestire l’iter post – mortem e il check-in.

Manca un sistema di informatizzazione.
Altra criticità riscontrata è certamente l’assenza di un sistema d’informatizzazione all’interno degli uffici cimiteriali. Le salme vengono ancora registrate su semplici fogli di carta e un blocco note facendo mancare un capillare censimento delle tombe, delle cronologie d’inumazione ed esumazioni e spesso i necrofori e i familiari dei defunti interessati dall’estumulazione riscontrano difficoltà a portare a termine la pietosa pratica dello scavo dei resti dei propri cari. La mancanza di personale dunque incide fortemente sulle attività e i servizi all’interno del cimitero e da qualche mese si regista anche la manifesta difficoltà di accedere alla struttura per le improvvise chiusure. Insomma anche il cimitero è in regime di commissarimento.

Luciano Verdoliva