Angri. Conferimenti rifiuti: monoblocchi e arredamenti abbandonati

E’ caccia agli incivili. Nei pressi dei vari contenitori per la raccolta di indumenti, ma anche dei metalli da riciclo e il vetro, si continua a conferire materiale di ogni genere

Angri Rifiuti abbandonati: mono blocchi
Angri Rifiuti abbandonati: mono blocchi

E’ caccia agli incivili. Nei pressi dei vari contenitori per la raccolta di indumenti, ma anche dei metalli da riciclo e il vetro, si continua a conferire materiale di ogni genere. Nei pressi dell’antico Palazzo Montefusco edifico storico situato alle spalle della collegiata di San Giovanni Battista patrono, nel centro cittadino, tra Via Montefusco e Via Fusco, nei giorni corsi sono stati addirittura depositati, in modo irresponsabile, dei monoblocchi, materiale presumibilmente da risulta di una ristrutturazione. Un vero pugno nell’occhio per i cittadini ma anche uno smacco per gli avamposti di video sorveglianza finiti più volte al centro di feroci polemiche per la loro indubbia funzionalità.

Interi arredamenti.
Al prolungamento di Corso Vittorio Emanuele nei pressi della traversa Ferrovia addirittura da alcune settimane c’è chi sta letteralmente svuotando casa nei pressi dei contenitori per la raccolta di vetro e metallo. Vecchi telai di televisori, lasciati sul ciglio della strada, ma anche un’intera sala da pranzo, e metodicamente depositata a pezzi. Il conferimento è stato successivamente filmato e messa in rete da cittadini spazientiti.

Mancanza di controlli.
Inutili le vibrate proteste agli organi competenti, sul territorio manca una vigilanza specifica per questo tipo d’infrazioni. Da qualche anno è scaduta, e non rinnovata, la convenzione annuale con le “guardie ambientali” cittadine e gli agenti di Polizia Locale non sono in numero sufficiente per assolvere anche a questo fondamentale servizio di controllo e prevenzione dei conferimenti. Chi conferisce questo tipo di rifiuti speciali è certamente da collocare anche tra i possibili evasori della TARSU, poiché l’azienda speciale AES raccoglie soltanto materiale ingombrante certificato dal pagamento del tributo al momento della chiamata dell’utente.

La prossima amministrazione comunale, e l’assessore delegato alle politiche ambientali, dovranno assolutamente mettere allo studio nuove soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti speciali derivanti dall’utenza domestica inserendo nel piano industriale della “speciale” tutte le possibili azioni preventive alla tutela e salvaguardia del territorio cittadino. I cittadini chiedono soprattutto maggiori controlli, possibili anche con la videosorveglianza che non richiede grossi sforzi e impiego di personale per la verifica delle registrazioni sui luoghi monitorati dove viene commessa l’infrazione.
Luciano Verdoliva