Angri Eco Servizi. Graduatorie scadute: nessuna carenza di organico

L’azienda speciale del comune Angri Eco Servizi sarebbe perfettamente efficiente. Nessuna carenza di organico, manifestata anche pubblicamente, coinvolgerebbe la partecipata comunale

Angri Eco Servizi
Angri Eco Servizi

L’azienda speciale del comune Angri Eco Servizi sarebbe perfettamente efficiente. Nessuna carenza di organico, manifestata anche pubblicamente, coinvolgerebbe la partecipata comunale di Via Stabia diretta da Domenico Novi, impedendo i servizi essenziali quotidiani.

Le graduatorie di selezione.
Il fatto vero sarebbe sostanzialmente legato alle graduatorie di selezione del personale a tempo determinato, scadute lo scorso giugno del 2019 e, successivamente, prorogate fino alla fine dello scorso anno. Dal primo di gennaio non è stato più possibile nessuna eccezione di proroga. Il commissario prefettizio Alessandro Valeri e il sub commissario delegato Valentino Antonetti ora stanno attentamente valutando la riorganizzazione complessiva del servizio alla luce della defezione della graduatoria scaduta. Tra le ipotesi configurabili ci sarebbe anche quella della possibile organizzazione di un bando di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato della forza lavoro mancante pure per arginare l’innesto degli operai del Consorzio di Bacino SA1 offerti dall’ambito. Già Mauri che Ferraioli si sono sempre opposti a questa evenienza.

Garantiti i servizi.
Da Palazzo di città il Prefetto Alessandro Valeri comunica che i servizi essenziali come raccolta e lo spazzamento delle strade cittadine verranno regolarmente garantiti. Gli eventuali cumuli sono sostanzialmente dovuti all’impossibilità della “speciale” a conferire allo STIR di Battipaglia che ha nuovamente posto dei limiti al conferimento. La nuova crisi dell’organico è proprio dovuta alla mancanza di una politica di stabilizzazione del personale che negli anni è stato attinto dall’unica graduatoria organizzata, a suo tempo, dall’esecutivo Mauri. Una graduatoria che però non ha mai portato a benefici stabili per gli aventi diritto mediante la loro stabilizzazione.

Il concorso per normalizzare.
Una normalizzazione che potrebbe avvenire con l’istruzione di un concorso, anche se l’iter per adesso è solo un fatto ancora in uno stato embrionale. Potrebbe essere una prerogativa e una priorità della prossima amministrazione comunale impegnarsi a fare l’ennesimo concorso e stabilizzare i nuovi operatori ambientali ponendo così fine alle chiacchierate graduatorie provvisorie da cui attingere con contratti a tempo determinato di breve termine che hanno generato non poche polemiche tra gli interessati.
Luciano Verdoliva