Angri. Fondo Caiazzo. Stop degrado con le cancellate permanenti

Una misura, presa dal commissario prefettizio, resasi necessaria per questioni igieniche ma anche di sicurezza per impedire azioni maldestre anche nei pressi dello stadio comunale

Angri Fondo Caiazzo
Angri Fondo Caiazzo

Stop al degrado con le cancellate permanenti. L’area degli ex prefabbricati di Via Fondo Caiazzo più volte oggetto di conferimento selvaggio di ogni genere di rifiuti è in corso di recinzione. L’area nei prossimi giorni diventerà definitivamente inaccessibile su entrambi i lati: ovvero quella che costeggia lo stadio Novi e quella più ampia prospiciente il nuovo parcheggio comunale dove sorgeva il vecchio plesso del II Circolo Didattico “Campo Sportivo”.

Misura necessaria.
Una misura, presa dal commissario prefettizio uscente, resasi necessaria per questioni igieniche ma anche di sicurezza per impedire azioni maldestre essendo area prospiciente allo Stadio Comunale Pasquale Novi. La recinzione in corso di realizzazione dovrebbe essere necessaria a limitare azioni improprie sotto ogni punto di vista. I lavori di recizione sono stai affidati in economia dalla Unità Operativa Complessa Lavori Pubblici. Il grande spazio verde, frutto di possibili progetti viene quindi sigillato in futura attesa di essere riqualificato, rigenerato e “animato”.

Come riqualificare l’area.
I progetti in effetti non mancherebbero: c’è chi ne vorrebbe fare un ampio parcheggio che risolverebbe anche definitivamente il problema della sosta nel centro storico; chi invece vorrebbe realizzare una grande area verde attrezzata per i grandi eventi, che in città non mancano certamente. Spazio anche a un’area sportiva con piste da skate e tendo struttura. Una è stata realizzata, quella che dovrebbe ospitare i quattro campi da tennis ma è ancora ferma al palo e oggetto di atti vandalici che hanno già procurato notevoli danni al telone. Ben visibili sono gli squarci allarganti anche dalle folate di vento. Nessuno, per ora, è stato capace di spiegare il fermo dei lavori alla struttura. L’area da qualche anno viene tenuta pulita grazie agli interventi e alla presenza della SMA, l’azienda della Regione Campania. Gli operai della “regionale” periodicamente ripuliscono l’area, meta di conferimenti indiscriminati di rifiuti ingombranti e spesso pericolosi, oltre ai soliti bustoni neri messi da tempo al bando anche in città.

Risposte chiare.
I cittadini, in vista del voto di primavera, chiedono risposte chiare e precise, non fuorvianti, su come utilizzare, dopo quarant’anni, questo spazio di città che è costato caro in termini economici alla collettività in seguito agli espropri per realizzare il campo prefabbricati del post terremoto del 1980. Ora, con il rientro in carica del sindaco Cosimo Ferraioli sarà necessario capire se ci sono margini di coinvolgimento attiva anche tutti gli stakeholders privati e quelli locali attraverso possibili manifestazioni d’interesse e bandi ad hoc funzionali al rilancio della zona. La città deve ripartire anche da questi spazi fondamentali per la collettività, necessariamente, senza queste vergognose barriere anti – incivili. Ieri sera l’ultimo rogo spento dagli operai della SMA Campania, dalla Polizia Locale e Protezione Civile.
Luciano Verdoliva